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De Paola: "Rivoluzioni da Milan, Inter e Napoli. Roma, affidarsi solo a Gasp..."TUTTO mercato WEB
Oggi alle 16:08Altre Notizie
di TMWRadio Redazione

De Paola: "Rivoluzioni da Milan, Inter e Napoli. Roma, affidarsi solo a Gasp..."

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Il direttore Paolo De Paola ha parlato dei temi della Serie A a TMW Radio, durante Maracanà. Lazio, un pensiero su Motta? "Dal punto di vista tecnico mi ha impressionato. Lui sembrava Spiderman, era velocissimo nell'intuire la direzione. SIcuramente hanno tirato tutti male, ma vedevo una reattività nettamente superiore al tiro dei giocatori. Un portiere così giovane, con queste qualità, non l'ho mai visto. E poi l'umanità di questo ragazzo, che si emoziona, umile, conscio dell'impresa ma comunque concentrato".  Cosa dovrebbe fare la Lazio? "A un portiere va chiesto che sappia parare, poi può migliorare con i piedi. E un portiere lo giudico sui rigori. Queste sono le caratteristiche principali. E questo lo sa fare, quindi lo terrei come titolare". Juve su Alisson e De Gea: lei chi sceglierebbe? "De Gea mi ricorda molto Motta, nel senso i suoi inizi. De Gea è ancora eccezionale, ma preferisco ora Alisson". Guardiola ct della Nazionale, che ne pensa? "Penso che non possa essere adatto. Se vuoi partire dall'allenatore forte, non risolvendo gli altri problemi, è un errore. Serve uno come Conte, che conosca bene il calcio italiano, che sappia trovare i ragazzi e li sappia valorizzare. C'è bisogno di riportare valori veri, uno che dice di riappropriarsi della semplicità del calcio e del valore della maglia. Baldini può fare questo tipo di lavoro e Conte è allineato a Baldini. Guardiola è un corpo estraneo in un ragionamento come questo". Ristrutturazione Inter. Si parla di Vicario, Palestra, Gila, Koné e Muharemovic. Andrebbero bene? "La Juve per me sta andando su un percorso che non avrebbe nemmeno immaginato all'inizio. Spalletti si è rivelato l'uomo giusto, è tutto fatto in funzione di un mercato che sarà importante. Spalletti sa benissimo cosa gli serve, un centrocampista con i piedi buoni, punterà su Thuram, Locatelli per leadership, poi un difensore accanto a Bremer o al suo posto, poi giocatori di fascia e un attaccante. Una mezza rivoluzione che si basa non su un allenatore a sorpresa ma su una certezza come Spalletti. Sulla Juve mi aspetto una piccola grande rivoluzione, dall'Inter invece mi aspetto una rivoluzione maggiore. Così come dal Milan e dal Napoli. Sarà una bella rivoluzione il prossimo mercato. E il domino dei tecnici sarà determinato dalla Nazionale". Che ne pensa dell'addio di Ranieri? "Avevo capito ma in questa situazione trovo il principale colpevole in Friedkin. La società sta facendo un errore dietro l'altro da anni. L'errore è mandare via Massara. Dai tutto il potere all'allenatore. Ranieri non poteva coesistere con Gasperini e non doveva uscirsene con quelle frasi, ok, ma dovevi lasciargli qualcuno sopra a Gasp. Anche all'Atalanta aveva mal di pancia con Sartori, ed era una convivenza dovuta dalla scala gerarchica. Non puoi metterti completamente in mano all'allenatore. Le società si mettono troppo ultimamente nelle mani dei tecnici, deve esserci una via di mezzo. Non puoi permetterti tu Gasp di dire che non c'è feeling con Massara. Serve un direttore sportivo forte comunque. Ore tutte le responsabilità sono sulle spalle di Gasperini e qualsiasi cosa capiterà non avrà più giustificazioni".