Lazio, Sarri studia la gestione delle forze: possibile rivoluzione con l'Udinese
La Lazio si è regalata un finale di stagione quasi insperato con l'accesso alla finale di Coppa Italia. L'atto conclusivo del 13 maggio è l'occasione per ribaltare completamente un'annata iniziata malissimo con il blocco del mercato, proseguita peggio tra discussioni, cessioni pesanti a gennaio e il rapporto con Maurizio Sarri. La delegittimazione del Comandante all'interno del progetto è stata evidente, da riferimento assoluto a "semplice" allenatore che si deve limitare a gestire il gruppo che gli viene messo a disposizione. Lo stesso Sarri che nel corso della stagione ha spesso detto di voler restituire al popolo laziale qualcosa dopo gli atti d'amore ricevuti quest'anno. L'ultimo è il ritorno all'Olimpico per la finale, il tifo organizzato dopo la promessa fatta a Fiumicino martedì ha deciso di essere presente nella finalissima contro l'Inter, ora vero obiettivo della stagione.
Lazio, le possibili rotazioni di Sarri
Ora dovrà essere bravo Maurizio Sarri a non distogliere l'attenzione dalle prossime partite, a cominciare dalla sfida di domani contro l'Udinese. La Lazio può tornare all'ottavo posto in classifica battendo i friulani, obiettivo secondario ma comunque necessario per evitare la prossima stagione i turni preliminari di Coppa Italia in caso di ko in finale. Sarri però deve gestire la sua rosa, reduce da una battaglia di 120 minuti che si fa sentire sulle gambe. La rifinitura di oggi darà risposte importante su diversi giocatori. In difesa non ci sarà Mario Gila, ko per una leggera distorsione alla caviglia che lo terrà fuori dal match con l'Udinese. Potrebbe rifiatare almeno uno tra Marusic e Tavares, il primo ha forzato il suo rientro dopo l'infortunio muscolare e potrebbe lasciare spazio a Lazzari. Il portoghese è reduce da otto presenze consecutive da titolare con 90 minuti giocati, se non dovesse essere al 100% può rifiatare con l'ingresso di Pellegrini. Potrebbe riposare anche Taylor, sempre impiegato dal primo minuto da quando è arrivato a gennaio. L'olandese è in ballottaggio con Basic e Dele-Bashiru, di tre ne giocheranno due con il nigeriano in pole per una maglia da titolare. Davanti invece saranno da valutare le condizioni di Zaccagni, se dovesse star bene sarà confermato in formazione. A destra possibile rientro dal primo minuto per Isaksen, con Maldini e Dia a contendersi con Noslin la titolarità al centro dell'attacco.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






