Inter senza Calhanoglu. Oggi c’è il Lecce, Barella o Zielinski in regia?
Quella contro il Lecce per l’Inter è la classifica partita trappola da non sbagliare. Forse è anche più importante rispetto alla scontro diretto con il Napoli, perché permetterebbe ai nerazzurri di puntellare il primato, tenendo a distanza Conte e Allegri. Oggi a San Siro si vedrà se l’allenatore rumeno comincerà a mettere mano al turnover per dare fiato a chi fino ad ora è stato spremuto a dovere. Sulla sinistra si candida Carlos Augusto, davanti c’è l’opzione Pio Esposito, dietro non è detto che sarà confermato lo stesso terzetto difensivo. Il 2-2 di San Siro ha però lasciato all’Inter anche la zavorra dell’infortunio di Hakan Calhanoglu, proprio quello che Chivu voleva evitare in un gennaio rovente, tra campionato e Champions League.
La sentenza per l’Inter si è abbattuta inesorabile ieri pomeriggio. Quello di Hakan Calhanoglu, come sospettato, non è un problema fisico di poco conto. Cristian Chivu nel post gara di San Siro contro il Napoli sperava fosse un semplice affaticamento, invece il problema al polpaccio suggerisce grande cautela, visto che saranno circa tre le settimane di stop del regista nerazzurro. Saranno cinque almeno le partite senza il numero 20 in mezzo al campo: Lecce, Udinese e Pisa in campionato, Arsenal e Borussia Dortmund in Champions League. Non è la prima volta che il classe 1994 ha stop muscolari di questo tenore, visto che si tratta dello stesso infortunio patito una anno fa. Chivu spera di riavere il suo regista contro la Juventus a febbraio, nel prossimo big match di campionato. La data del rientro nell’ipotesi peggiore potrebbe essere proprio tra il match contro il Sassuolo e quello in casa contro i bianconeri di Spalletti.
Un buco in mezzo al campo da colmare per Cristian Chivu, con due opzioni sul piatto: Nicolò Barella e Piotr Zielinski. Entrambi hanno ricoperto il ruolo di playmaker adattandosi in mezzo al campo. Le caratteristiche del centrocampista polacco e dell’ex Cagliari sono differenti. Starà a Chivu scegliere chi tra i due potrà offrire migliori garanzie. L’assenza è pesante per mille e uno motivi - uno su tutti l’apporto in fase offensiva, visto che Calhanoglu è il secondo miglior marcatore dell’Inter, ma anche perché riduce le rotazioni in mezzo al campo. Zielinski sta crescendo sempre di più, trovando anche una certa continuità offensiva. Barella è il classico uomo ombra. Non sembra nel suo periodo migliore ma allo stesso tempo è quell’uomo che serve senza ritagliarsi la foto di copertina.
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