Da Bodo a Lecce, Inter in emergenza. Lautaro out almeno un mese
Da Bodo a Lecce ci sono migliaia di chilometri e mille insidie, soprattutto se si è costretti a giocare a ranghi ridotti per squalifiche e infortuni. Oggi l’Inter sfida i giallorossi di Eusebio Di Francesco, in piena lotta salvezza e già capaci di sfoggiare una grande prestazione nella gara d’andata, prima di essere puniti dalla zampata di Francesco Pio Esposito. Il bomber classe 2005 è stato uno dei pochi a salvarsi dalla nefasta trasferta norvegese, in cui l’Inter non solo è incappata nella sconfitta per 3-1 - il ritorno dei playoff di Champions League è in programma mercoledì prossimo - ma ha anche dovuto subire il pesante infortunio di Lautaro Martinez, uscito per un problema muscolare che lo terrà lontano dal campo nella fase più calda della stagione. La buona notizia per Chivu sono i sette punti di vantaggio sul Milan, perché mentre il Bodo Glimt picchiava giù duro la porta di Sommer, i rossoneri non sono riusciti ad andare oltre l’1-1 con il Como, vedendo così allungarsi il margine dalla vetta.
L’Inter però non è esattamente nella condizione di potersi sedere in poltrona, tutt’altro. Chivu gioca a ranghi ridotti e questa sera al Via del Mare, oltre a Lautaro Martinez dovrà fare anche a meno di Dunfries, Barella e Calhanoglu. Fondamentalmente chi, negli ultimi anni, ha cantato e portato la croce. La forza del gruppo sarà anche il motore nuovo creato dal tecnico rumeno, ma ci sono pezzi degli ingranaggi prestigiosi, altri invece sono un gradino sotto. L’ex allenatore del Parma sorride per il recupero di Zielinski e Frattesi, ma in mezzo dovrebbero vedersi Sucic, Mkhitaryan - nel ruolo di regista - e Diouf, in quello che è il suo ruolo naturale. Proprio il francese può prendersi la scena, cercando di dare quel cambio di passo necessario contro una squadra di gamba come quella salentina.
E davanti? Le scelte sono quasi fatte, anche se con Chivu non c’è mai nulla di certo. A guidare l’attacco dovrebbero esserci dal primo minuto Thuram e Pio Esposito, con Bonny pronto a subentrare a gara in corso. L’attacco nerazzurro sarà orfano del Toro almeno un mese, perché con un infortunio al soldo nessuno vuole prendersi rischi. E allora è tempo di nuove responsabilità. Perché per l’Inter il futuro è oggi, del domani non c’è certezza.
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