Roma, Mourinho: "Bonucci? Non parlo di mercato. Situazione FFP difficile"
22.56 - La Roma torna alla vittoria e lo fa per 2-0 contro il Napoli. Di seguito le parole di José Mourinho in conferenza stampa:
23.16 - Inizia la conferenza
Ha visto la Roma che si aspettava?
"Abbiamo lavorato bene in settimana. L'obiettivo era pressare alto e lo abbiamo fatto nel primo tempo. Chi è anti romanista o anti Mourinho dirà che oggi abbiamo vinto perché è finita 11 contro 9. Il Napoli è una squadra super evoluta e non si è visto per merito nostro. Dopo in undici contro dieci abbiamo continuato a fare bene ed è entrata in campo la creatività.
Miglior partita di Ndicka da quando è a Roma?
"Sì, grande partita la sua".
Come sta Pellegrini?
"Quello che Lorenzo oggi ha fatto in campo non mi sorprende. Da inizio settimana ha capito subito che non avrebbe giocato titolare, ma ha avuto un comportamento da capitano e da professionista. Ho subito avuto la sensazione che potesse entrare e fare qualcosa"
Bonucci è un obiettivo?
"Di mercato non parlo. Se ne parlerà a gennaio, abbiamo ancora una partita prima. Quando si parla di mercato si deve sempre cominciare dal presupposto che la Roma vive una situazione di grande difficoltà con il Fair Play Finanziario. Abbiamo due giocatori fuori lista in Europa League e abbiamo il rischio di prendere qualcuno e restare con tre giocatori fuori dalla lista Uefa. Situazione non facile. Se mi chiedi cosa vorrei io ti dico un difensore top di futuro, ma non andrà così. Non è un dramma. Continueremo a lavorare".
In quale aspetto è cresciuta la Roma nell’ultimo periodo e dopo la sconfitta contro il Bologna?
“Dico sempre le cose internamente, magari non capisci quello che dico io. Alleno da 23 anni, la mia squadra più perfetta dal punto di vista tattico è stata l’Union Leiria perché non giocava in Europa, ci allenavano tutta la settimana senza coppe ed era la mia squadra più perfetta. Ho allenato Real Madrid, Inter ma la squadra più perfetta era quella. Se lavoriamo tutta la settimana abbiamo più possibilità, le squadre che giocano di più in genere hanno giocatori di livello più alto per interpretare le cose in una certa maniera. Questa settimana abbiamo lavorato molto sull’aspetto difensivo, il nostro blocco basso non è fortissimo ma abbiamo fatto bene, Llorente e Ndicka hanno giocato molto molto bene. Lavoriamo per migliorare, magari contro il Bologna era troppo non avere Dybala, Lukaku, Smalling tutto insieme. Vediamo”.
C’è stata un’applicazione mentale feroce da parte della squadra: questo aspetto è figlio della voglia di restare qui alla Roma?
“Abbiamo un ottimo rapporto, questo mi permette di essere qualche volta più aggressivo e critico perché esiste questa empatia che, come con la gente con cui ami, litighi e poi torni ad amare. Mi piace lavorare con loro e penso che anche ai miei giocatori piaccia lavorare con me, il mio staff oggi era tutto malato tranne me, voglio spendere una parola per loro, uno è stato ricoverato ed è venuto oggi, uno è stato chiuso quattro giorni in camera a Trigoria ed è venuto da solo per stare in panchina, l’altro ha fatto riscaldamento di maschera, spero mi lascino tranquillo questi giorni (ride, ndr). Non è stata una sorpresa vederli con me perché sono professionisti top. Buon Natale a tutti”.






