Vis Pesaro, Stellone guarda avanti: "Serve lucidità, non ansia. I segnali ci sono"
Due sconfitte nelle prime gare del 2026 non allarmano Roberto Stellone, che alla vigilia di Livorno-Vis Pesaro analizza con lucidità il momento della squadra. Il tecnico biancorosso individua nella gestione dei momenti e nella concretezza sotto porta le chiavi per invertire la rotta: “Le partite perse sono state simili: in una abbiamo sbagliato il primo tempo, nell’altra il secondo. Abbiamo creato e tenuto il possesso, ma sono mancate precisione e un pizzico di fortuna”.
Il tema centrale è la continuità nei 90 minuti: “Dobbiamo alzare l’asticella della concentrazione. Quando ci riusciamo per tutta la gara, vinciamo”. Importante anche la sincronizzazione della pressione: “Se uno va e gli altri no, sei un uomo in meno. A volte serve rientrare e sistemarsi: anche 30 secondi fanno la differenza”.
Nessun allarme fisico o mentale: “Arriviamo in area e tiriamo, dobbiamo solo essere più spietati. E niente ansia: l’ansia diventa paura e toglie lucidità”. Stellone respinge i paragoni con la scorsa stagione: “Siamo un’altra squadra, con interpreti e caratteristiche diverse”.
Sul mercato: “Rizza e Piras vanno inseriti gradualmente. Arriverà ancora qualcosa”. Infine, sulle rotazioni: “Qualcuno potrà riposare, farò la formazione migliore per questa partita”. L’obiettivo è ritrovare equilibrio e concretezza, partendo dal Dall’Ara.
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