La Top 11 del Girone B di Serie C: che Bra...vo Campedelli!
E’ andata in archivio la 22^ giornata nel Girone B di Serie C. Questi i risultati:
Vis Pesaro – Arezzo 0-3
Juventus Next Gen – Ascoli 1-0
Pianese – Torres 1-1
Campobasso-Carpi 2-0
Guidonia-Livorno 0-2
Forlì – Sambenedettese 0-2
Perugia – Gubbio 0-1
Bra-Ravenna 2-1
Pontedera-Pineto 1-1
Riposa: Ternana
Di seguito la TOP 11 di TuttoMercatoWeb.com che opta per il 4-2-4:
Krapikas (Gubbio): il Perugia non è nella sua giornata migliore, ma le poche occasioni che crea costringono il portiere a esaltarsi. A inizio ripresa ci vogliono i suoi guantoni per sbarrare la strada a Nepi, molto lucido nella gestione degli ultimi minuti.
Cerretti (Pontedera): gol molto contestato, ma regolare, visto che l’assist arriva da un calciatore avversario. Pur essendo un difensore ha il merito di restare lucido davanti al portiere e di segnare la rete del provvisorio vantaggio sul Pineto. Non è bastato per tornare al successo, ma un punto consente comunque di muovere una classifica che mette i brividi.
Sganzerla (Bra): grande impresa da parte di una squadra che forse non ha l’esperienza e i mezzi tecnici di altre dirette concorrenti, ma che è difficile da battere per tutti. Ne sa qualcosa il Ravenna che, in questo 2026, sta accusando una fisiologica flessione dopo un girone d’andata da record. Ci pensa il difensore a segnare il gol del 2-0 capitalizzando una bellissima azione corale efficacemente rifinita da Campedelli.
Dalmazzi (Sambendettese): azione un po’ rocambolesca sugli sviluppi di un calcio piazzato, ci pensa il difensore centrale a insaccare alle spalle di Martelli con una deviazione decisiva che vale lo 0-2 sul campo del Forlì. Tornare alla vittoria dopo oltre 100 giorni è autentico toccasana per il morale e non solo per la classifica, con annesso clean sheet che trasmette ulteriore autostima a una retroguardia che ha condotto con il solito carisma.
Pedro Felipe (Juventus NG): l’interesse di società blasonate o di categoria superiore non è casuale, la sua stagione è stata sin qui eccellente e Spalletti lo ha aggregato alla prima squadra in diverse occasioni per tastarne con mano le potenzialità. L’Ascoli arrivava al Moccagatta con tanti attaccanti potenzialmente devastanti, lui ha saputo annullarli tutti offrendo una prova estremamente solida e concreta. Bravissimo in diverse occasioni su D’Uffizi e Rizzo Pinna.
Luperini (Livorno): con lui gli amaranto cambiato volto, del resto era opinione diffusa che potesse spostare gli equilibri se al top fisicamente. Imposta, difende, calcia, raddoppia le marcature, pressa, corre, incoraggia i compagni dopo un errore. E’ arrivato da poco, ma è già leader assoluto.
Campedelli (Bra): il centrocampista di proprietà del Cesena fa un figurone a cospetto di Viola. La miglior prestazione stagionale determina un successo di prestigio da parte della sua squadra: a referto due assist determinanti e tantissimi palloni recuperati in interdizione. Man of the match!
Tavernelli (Arezzo): non aveva reso rispetto agli standard abituali ed è sceso in campo carico a mille per confermarsi elemento trainante in chiave serie B. Segna la prima rete dell’incontro con un tiro in diagonale perfetto per potenza e precisione. Propizia il raddoppio, sfiora il bis di testa e poi fa espellere Paganini. Un incubo per la Vis Pesaro.
Dionisi (Livorno): quando la società amaranto decise di riportarlo a casa furono in tanti a pensare alla classica operazione nostalgia senza grossi sviluppi dal punto di vista tecnico. Invece si sta confermando un attaccante eccellente per la categoria, un calciatore letteralmente rinato e che ha messo in crisi una difesa compatta e organizzata come quella del Guidonia. Sfrutta una sponda di Marchesi e segna lo 0-1 a metà ripresa, poco dopo confeziona un assist d’oro a Biondi per il definitivo 0-2. Intramontabile.
Bifulco (Campobasso): alla vigilia era indicato come il calciatore più in forma del momento e i fatti hanno giustificato la preoccupazione della difesa del Carpi. La sblocca spiazzando il portiere con una conclusione maligna e ingannevole. Raddoppia con un destro a giro dal limite dell’area che lascia di stucco Sorzi e fa esplodere i tifosi. Inarrestabile.
La Mantia (Gubbio): è un po’ il destino dei grandi attaccanti, quelli che in questa categoria possono cambiare le sorti del match in un secondo. Sembrava ingabbiato dai difensori del Perugia e gli è bastato un minimo di spazio per inventarsi un gol meraviglioso che consente agli ospiti di aggiudicarsi il derby inguaiando un avversario che proprio non riesce a riemergere dalle sabbie mobili della classifica. E, forse, salva anche la panchina a mister Di Carlo.
Massimo Brambilla (JuventusNG): l’anno scorso il suo lavoro fu straordinario, al punto che chi rischiava i playout fu protagonista nei playoff. Il cambio di girone ha richiesto un periodo di adattamento, ma oggi la società bianconera sta ammirando una squadra organizzata e che gioca al calcio. Pesantissimo l’1-0 sull’Ascoli.
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