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Il miglior undici del ritorno nel Girone B: Esposito, che ci facevi in D?TUTTO mercato WEB
Cristian Bucchi
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:05Serie C
di Luca Esposito

Il miglior undici del ritorno nel Girone B: Esposito, che ci facevi in D?

Mentre negli altri gironi il primo posto è stato assegnato in largo anticipo, nel raggruppamento centrale abbiamo assistito a un'emozionante testa a testa tra Arezzo e Ascoli chiuso col trionfo amaranto in uno stadio traboccante di entusiasmo. Onore e merito ai bianconeri che hanno vinto una marea di partite sfiorando la clamorosa rimonta. Benissimo il Ravenna e il Campobasso, la Ternana è stata altalenante ma i problemi societari hanno inciso molto sul morale della squadra. In coda retrocede il Pontedera al termine di un anno orribile, ai playout se la giocheranno Torres e Bra. Dietro la lavagna un Perugia irriconoscibile, bravo Ginestra a salvare senza affanni una matricola come il Guidonia. Di seguito la top 11 del girone B, schierata con un 5-3-2: Tantalocchi (Campobasso): se la formazione di Zauri ha potuto sciorinare un calcio piacevole e decisamente a trazione anteriore è merito anche di un portiere che trasmetteva sicurezza e che è cresciuto settimana dopo settimana. Il rigore parato a un bomber del calibro di Di Carmine uno dei momenti clou della sua eccellente stagione. Chiosa (Arezzo): ma quanto è forte questo giocatore? Impressionante per continuità di rendimento, concentrazione e cattiveria agonistica. Dietro il ritorno in B degli amaranto dopo anni anonimi e complessi c’è senza dubbio il lavoro di un ragazzo che stramerita una chance in cadetteria e che non ha sbagliato una sola partita. Noce (Livorno): la serie C si conferma fucina di giovani talenti ai quali il nostro calcio deve dare un’opportunità. Anche nei momenti di maggiore difficoltà da parte della sua squadra ha avuto il merito di non perdere la bussola e di rappresentare un fondamentale punto di riferimento dentro e fuori il rettangolo verde. Un predestinato, forse già pronto per calcare palcoscenici più importanti. Esposito (Ravenna): in tanti si chiedono come sia possibile che sia arrivato così tardi in serie C. La sua è una di quelle storie da raccontare a quei giovani che smettono di sognare e che non credono più nel concetto di meritocrazia. Come si dice in gergo “si è fatto da solo”, vincendo in giallorosso da protagonista e contribuendo in modo decisivo alla conquista della terza posizione. E ora sotto con i playoff… Curado (Ascoli): soprattutto nel girone d’andata ha rappresentato un muro insuperabile per tutti gli attaccanti, ai quali ha metaforicamente morso le caviglie incarnando le peculiarità del difensore vecchio stampo che ti segue a uomo a tutto campo senza darti un attimo di tregua. Puzcka (Juventus NG): il terzino goleador è esploso definitivamente quest’anno grazie alla sapiente guida di mister Brambilla, abile a trasformare un esterno offensivo nel classico “quinto” a tutta fascia che può determinare a prescindere dal modulo. Gol, assist e una condizione atletica impressionante. Varone (Gubbio): a Salerno mesi difficili pur essendo arrivato tra mille aspettative. Incomprensibile sia stato accantonato da Raffaele, ancor di più perché il centrocampo granata era numericamente scarno e tecnicamente non certo eccellente. A Gubbio ha vissuto tre mesi importanti e vogliamo premiarlo perché è emblema di professionalità e carattere, visto che ha saputo rialzarsi senza mai fare polemiche e – soprattutto – senza perdere la consapevolezza dei propri mezzi. E che gol col Pontedera! Paganini (Vis Pesaro): è l’uomo di fiducia di Stellone, allenatore con cui ha condiviso il periodo forse più bello della storia del Frosinone. In quegli anni si parlava con insistenza dell’interesse delle big, ma l’amore per i colori gialloblu lo spinse a fare scelte diverse. Di tempo ne è passato ma il sodalizio con il mister resta solidissimo: la doppietta nell’ultima gara con la Sambenedettese gli ha consentito di chiudere nel migliore dei modi una stagione ottima. Milanese (Ascoli): è l’uomo dei gol pesanti, quello che entra dalla panchina e la risolve con una giocata. Indimenticabile l’emozione che ha regalato ai tifosi e ai compagni di squadra quando ha completato la splendida rimonta con la Vis Pesaro, una serata che diede a tutto l’ambiente la consapevolezza potesse essere l’anno giusto per il grande salto. Bellini (Pianese): l’addio in estate di Mignani lasciava presagire una stagione complicata sotto il profilo realizzativo, bravo lui a trasformare le preoccupazioni dell’ambiente in voglia di emergere e di non far rimpiangere il compagno di squadra. Chiude in doppia cifra e con la soddisfazione di aver segnato una tripletta contro l’Ascoli. La miglior difesa del girone. Patterello (Arezzo): stagione eccellente per gli attaccanti amaranto, abili finalizzatori di quel gioco corale che è sempre stato marchio di fabbrica di Bucchi. Occupa il primo gradino del podio con ben 13 reti all’attivo. Christian Bucchi (Arezzo): all’inizio della sua carriera da allenatore sembrava un autentico predestinato, poi quello 0-3 tra Benevento e Cittadella nei playoff di B ha rallentato un’ascesa che sembrava inarrestabile. Oggi si gode più di tutti quel successo che lo proietta di nuovo in cadetteria.