Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroeSportsFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A AtalantaBolognaCremoneseEmpoliFiorentinaHellas VeronaInterJuventusLazioLecceMilanMonzaNapoliRomaSalernitanaSampdoriaSassuoloSpeziaTorinoUdinese
Canali altre squadre AlessandriaAscoliAvellinoBariBeneventoBresciaCagliariCasertanaCesenaFrosinoneGenoaLatinaLivornoNocerinaPalermoParmaPerugiaPescaraPordenonePotenzaRegginaTernanaTurrisVenezia
Altri canali Serie BSerie CChampions LeagueFantacalcioNazionalieSportsStatisticheStazione di sosta
tmw / milan / Primo Piano
Tonali, tanti fatti e poche parole: ora Sandro vuole diventare leader della nazionaleTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
sabato 11 giugno 2022, 16:00Primo Piano
di Pietro Andrigo
per Milannews.it

Tonali, tanti fatti e poche parole: ora Sandro vuole diventare leader della nazionale

Guida, esempio, leader, trascinatore. Senza esagerare queste 4 etichette possono essere appiccicate a Sandro Tonali e alle sue qualità nello stare in campo e nel guidare i propri compagni. Questo concetto, già ampiamente dimostrato nella stagione trionfale con il Milan, può ora essere replicato in nazionale dove il numero 8 rossonero si candida a guida del centrocampo azzurro. Nel nuovo ciclo di Mancini, il nativo di Sant'Angelo Lodigiano è e dovrà essere un autentico protagonista, capace di replicare le prestazioni offerte sotto la guida di Pioli al fine di consacrarsi ancora di più come uno dei talenti più forti nella nuova generazione di centrocampisti europei. Tonali, lavoratore silenzioso e costante, non allontana le responsabilità ma con i piedi per terra è consapevole del lavoro che dovrà fare e dei miglioramenti che ancora può e deve raggiungere sia nel club che con la maglia del proprio paese nativo.

PAROLE CHIARE - A dispetto di tanti suoi coetanei che preferiscono le parole ai fatti, Tonali è ragazzo di tante azioni e pochi discorsi. Quando chiamato a parlare, tuttavia, il classe 2000 non si nasconde e mostra consapevolezza sia delle sue qualità sia dei suoi punti deboli: "In questo momento non mi voglio sentire leader, è un momento delicato per tutta la squadra. Bisogna essere uniti, non solo per me ma per i più giovani che vengono per le prime volte qui. Bisogna far sentire tutti dentro la squadra senza avere un vero e proprio leader, tutti devono sentirsi parte del gruppo". Non dimenticate le difficoltà del primo anno, Tonali può essere considerato uno dei nuovi leader del centrocampo azzurro grazie alla stagione da protagonista al Milan come ammesso dallo stesso ai microfoni di Sky: "Giocare una stagione da titolare al Milan, giocare a un livello più alto della scorsa stagione mi ha aiutato parecchio. L'idea è proseguire così, per la Nazionale e per il Milan. Ora l'Italia è la cosa più importante, poi quando sarò al Milan la cosa più importante sarà il Milan". Dalle chiare dichiarazioni di Tonali trasudano due regole: determinazione e professionalità. Fondamentali ingredienti per un calciatore di successo, Tonali ha dimostrato di conoscere entrambi questi concetti senza dimenticare le difficoltà passate per dimostrare di averli compresi.

NUOVA FIDUCIA - Sia nell'atteggiamento in campo che davanti ai microfoni, Tonali appare una persona più consapevole e questa consapevolezza lo ha giustamente portato a elevarsi come guida per i suoi compagni: "In campo non ci sono difetti e pregi, è cambiata solo la fiducia nel giocare e la spensieratezza. Sembra una piccolissima cosa ma in campo ti cambia tutto, da fuori possono sembrare piccole ma possono davvero cambiare tutto". Dopo aver conquistato la fiducia della squadra rossonera, ora l'obbiettivo del classe 2000 è quello di ottenere la stessa stima sia dai connazionali che dai tifosi azzurri: se Tonali continuerà con il suo modus operandi fatto di tante prestazioni positive e poche parole ma incisive, questo obbiettivo passerà dall'essere un difficile ostacolo a diventare una sfida avvincente.