Chi è Calvelli: l'accordo con Pif, i rapporti con la Nba, il legame con Sinner. È il nome forte di RedBird anche per il Milan?
Le indiscrezioni sul possibile pagamento da parte di RedBird del debito con Elliott si stanno facendo sempre più pressanti in questi giorni, così come sta aumentando la notorietà e la diffusione del nome di Massimo Calvelli. Ma chi è Massimo Calvelli? Scopriamolo assieme tra biografia, carriera e prospettive future.
CHI È CALVELLI: BREVE BIO
Innanzitutto, qualche dato anagrafico. Nato nel 1974 a Montevarchi, in provincia di Arezzo, da giovane è stato un tennista professionista di buon livello: il suo miglior risultato sono le semifinali di singolare maschile degli Australian Open giovanili del 1991, lo stesso torneo in versione senior vinto da Jannik Sinner nelle ultime due edizioni e che è in corso di svolgimento in questo momento; in classifica, ha raggiunto il numero 255 del ranking mondiale ATP.
CHI È CALVELLI: LA CARRIERA MANAGERIALE
Una volta appesa la racchetta al chiodo, la carriera sportiva di Calvelli si è spostata sul lato manageriale ed ha avuto una clamorosa impennata: è stato Global Business Director presso Wilson Sporting Goods, European Marketing e National Sales Director presso Amer Sports e ha lavorato per 9 anni in Nike come Global Sports Marketing Director.
L'accordo con PIF
Nel 2020, l'aretino è stato nominato Chief Executive Officer dell’Association of Tennis Professionals (ATP), ruolo ricoperto fino al 2025. Durante il suo mandato, coadiuvato dal presidente dell'ATP Andrea Gaudenzi, Calvelli ha lavorato per la crescita del movimento maschile del tennis, ottenendo un aumento esponenziale sia a livello commerciale e di diffusione mediatica che nello sviluppo tecnologico-sportivo interno al tennis stesso. Tra i suoi accordi principali, si segnala nel 2022 quello con Pif, il potentissimo e ricchissimo fondo sovrano dell'Arabia Saudita, diventanto main sponsor di importanti tornei come Indian Wells, Miami, Madrid, Pechino e delle Nitto ATP Finals, oltre alle Next Gen ATP Finals, ospitate a Gedda fino al 2027, naming partner del ranking ATP e del premio il numero 1 della classifica mondiale, rimonimato "Year-End No. 1, presented by PIF".
L'ingresso nel CdA del Milan
Nel 2025 ha presentato le sue dimissioni e fatto spazio al suo successore, il kenyota Eno Polo. Nel futuro di Calvelli, però, non c'era il riposo. Anzi: nell’assemblea degli azionisti del Milan del 5 novembre 2025, infatti, Calvelli è stato inserito nel nuovo Consiglio di Amminsitrazione del club rossonero, prendendo il posto di Mark Dowley. L'ingresso è dovuto al fatto che, nel luglio 2025, lo stesso Calvelli era entrato a far parte di Red Bird, fondo di Gerry Cardinale azionista di maggioranza del club rossonero, quale CEO International presso RedBird Development Group e Operating Partner, con l'obiettivo di valorizzare il portafoglio internazionale di RedBird nei settori congiunti di sport, media ed entertainment; per esempio, questa mattina Calvelli è impegnato a Londra in rappresentanza di Red Bird per il meeting di Nba Europe.
Paolo Scaroni, attuale presidente rossonero, aveva commentato così l'ingresso di Calvelli nel Milan: "Ha una posizione importante nell’ambito dell’organizzazione di RedBird per la parte di RedBird che opera nel settore sport. È entrato oggi nel CdA del Milan, viene dall’ATP, è stato a Londra per diversi anni. È un uomo di sport quindi. RedBird ha rtitenuto potesse dargli un valore particolare. Avere un italiano in RedBird per noi è un fatto altamente positivo".
CHI È CALVELLI: IL NUOVO AD DEL MILAN?
E ora? Con il possibile pagamento del debito con Elliott, le figure legate a Gordon Singer nel CdA del Milan dovrebbero lasciare il loro posto. Giorgio Furlani, attuale amministratore delegato del club rossonero, è stato negli anni scorsi portfolio manager di Elliott, ma ha lasciato a tutti gli effetti la carica per poter rivestire il ruolo in via Aldo Rossi; ufficialmente, dunque, non è legato ad Elliott e non è assolutamente detto che, rifinanziando Elliott, possa e debba salutare anche Furlani. È chiaro, comunque, che qualcosa potrebbe cambiare. Staremo a vedere che tipo di poltrone. Certo, Massimo Calvelli è destinato a diventare un nome forte dell'organigramma rossonero. Staremo a vedere su che tipo di poltrona.






