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tmw / milan / Primo Piano
Nkunku decolla: un gol all’ora e il Milan ringraziaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 10:00Primo Piano
di Manuel Del Vecchio
per Milannews.it

Nkunku decolla: un gol all’ora e il Milan ringrazia

A voler essere davvero pignoli, l’unico errore commesso da Christopher Nkunku a Bologna non è stato tecnico, ma cromatico. Non c’entrano i due gol sbagliati, che lo stesso francese ha ammesso con onestà ai microfoni di Dazn dopo il 3-0 del Milan, bensì l’esultanza: dopo il rigore trasformato contro Ravaglia, Nkunku ha estratto il consueto palloncino dai parastinchi e lo ha gonfiato per festeggiare. Peccato che il Milan indossasse la terza maglia gialla, mentre il palloncino fosse… rosso.

Un dettaglio curioso, raccontato oggi dalla Gazzetta dello Sport, che fotografa bene il momento di un giocatore reduce da settimane tutt’altro che semplici. Forse Nkunku non sapeva nemmeno quale divisa avrebbe indossato quella sera, o forse è semplicemente il segno di un periodo di transizione finalmente alle spalle. Del resto, fino a pochi giorni prima della trasferta emiliana, la sua presenza non era nemmeno certa.

Per l’attaccante francese è stato un mese di passione. Non aveva ancora fatto in tempo a godersi la doppietta al Verona, con cui si era finalmente sbloccato in Serie A prima di Capodanno, che sono iniziate le voci di mercato: prima le indiscrezioni su una possibile cessione, poi l’interesse del Fenerbahçe, infine le ipotesi di un addio per fare spazio all’arrivo di Mateta. Alla fine, però, Nkunku è rimasto. Come aveva confidato a un tifoso fuori da Milanello mentre firmava un autografo: non ha mai voluto altro che il Milan.

E oggi il campo gli sta dando ragione. Dopo le grandi difficoltà iniziali, il francese ha cambiato passo. Non è ancora ai livelli straordinari mostrati negli anni d’oro al Lipsia, anche a causa dei seri infortuni vissuti a Londra con il Chelsea, ma in campionato ha già superato i numeri delle sue due stagioni inglesi. Nel 2026, nessuno ha segnato più di lui in rossonero: tre gol, come Rabiot.

Ma i gol raccontano solo una parte della storia. Il vero salto di qualità di Nkunku sta nella continuità e nella presenza nel gioco, favorita anche dai problemi fisici ricorrenti di Pulisic e Leao. A Bologna si sono riviste giocate che sembravano smarrite: la verticale illuminante per Loftus-Cheek in avvio, fermato da Ravaglia; il dribbling sul portiere che ha portato al rigore poi trasformato con freddezza; e il numero da giocoliere – tacco e tunnel su Zortea – che in queste ore sta facendo il giro dei social.

Nkunku appare più coinvolto, più coraggioso, più libero mentalmente. Qualcosa sembra essersi sbloccato anche nella testa. Se la doppietta al Verona aveva aperto la strada al gol decisivo contro la Fiorentina, questa volta la sensazione è che sia stata la chiusura del mercato a liberarlo definitivamente. Ora sa che resterà al Milan almeno fino alla prossima stagione e che, per guadagnarsi un posto nella Francia del Mondiale, dovrà dimostrare di valere i 37 milioni di euro più bonus investiti dal club in estate.

A sostenerlo c’è anche un gruppo compatto. Emblematico quanto accaduto a Bologna dopo l’1-0 di Loftus-Cheek, nato pochi secondi dopo un’occasione clamorosamente fallita proprio da Nkunku. Invece di festeggiare il compagno inglese, Rabiot si è precipitato dal connazionale per rincuorarlo. Un gesto che racconta lo spirito di una squadra unita e solidale. La crescita di Nkunku, così come quella di altri giovani come Athekame, Jashari o De Winter, è il riflesso di un Milan che sta diventando squadra nel senso pieno del termine. E forse anche la conferma che il mercato estivo, tanto discusso, non sia stato poi così sbagliato.

I numeri, infine, parlano chiaro: dal 28 dicembre, giorno dello sblocco contro il Verona, Nkunku ha segnato cinque gol in 313 minuti in Serie A. Una media impressionante: una rete ogni 63 minuti, praticamente un gol all’ora. In questo periodo, nessun giocatore del Milan ha fatto meglio di lui.