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Dentro le parole di Tare e i desiderata di Allegri: è già calciomercato. Derby: Leao sia d'esempioTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara
per Milannews.it

Dentro le parole di Tare e i desiderata di Allegri: è già calciomercato. Derby: Leao sia d'esempio

“Il derby è una questione di vita o di morte”, ovviamente sportiva. Con queste parole serie, importanti e dal peso specifico elevato, Rafael Leao ha indicato la via per la partita di domenica sera a tutto il Milan, dimostrando che sa come inquadrare gli obiettivi che contano e aggiungendo anche un tassello fondamentale: “E’ una settimana in cui non si esce di casa, si sta a casa con la famiglia”. Bene, benissimo, un focus lucidissimo da parte del portoghese che evidentemente ha nella mente e nel cuore quanto accaduto due anni fa, il giorno in cui l’Inter vinse lo scudetto numero 20 nel derby. Quel ricordo lì deve riecheggiare dentro Milanello, perché seppur non si tratti di rivincita, è un qualcosa che non se ne andrà via tanto presto e che va rievocato per creare quel giusto clima che ci deve essere in ogni derby. Perché se è vero che la streak è positiva nell’ultima stagione e mezza, è altrettanto vero che domenica c’è in palio un potenziale -7 in classifica che sarebbe più “digeribile” rispetto ad un eventuale -13 o la conferma del -10.

Per farlo, per vincere la partita contro l’Inter, non dovranno essere fatti gli errori sotto porta che ci sono stati ieri a Cremona. Pulisic e Leao, infatti, hanno avuto delle occasioni clamorose che non hanno saputo finalizzare, il che non solo ha permesso alla Cremonese di rimanere dentro la partita, ma anche di dover portare il match sul solito canovaccio temporale, che ha visto poi il Milan vincere nei minuti finali grazie alla deviazione di Pavlovic e all’appoggio comodo comodo di Leao su assist di Nkunku in una fuga a due verso i tre punti.

Ma siamo a marzo ed è già tempo di ragionare per il calciomercato estivo. Un mercato in cui questa squadra, al netto di tutto, andrà fortemente implementata in ogni reparto. Le richieste di Allegri sono chiare: servono due difensori, dei quali uno pronto e che possa consentire il passaggio anche al 4-3-3. Serve “il Rabiot di destra”, ovvero una mezzala box-to-box che pareggi l’apporto del francese sull’altro argine del centrocampo. E poi serve almeno un attaccante vero, quello a cui dare sempre la maglia da titolare per poi scegliere il suo partner offensivo. E l’eventuale riserva se Füllkrug non dovesse essere riscattato. Queste sono le caselle da riempire per costruire una squadra che possa reggere il doppio impegno. Di questo parlava ieri Igli Tare nel pre Cremonese-Milan e servono, in molti di questi ruoli, giocatori pronti. Qualche scommessa giovane la si potrà e dovrà fare, ma per rendere più competitivo il Milan è necessario cementificare le certezze attuali e implementarle con gente pronta, che sappia creare – specie in alcuni ruoli – una concorrenza più forte in allenamento in settimana.