André-Milan, accordo da 17 milioni ma il Corinthians frena: rischio caso Fifa?
Il Milan si muove in anticipo sul mercato e lo fa con decisione, ma l’operazione André rischia di trasformarsi in un caso dai contorni anche legali, scrive l'edizione online de La Gazzetta dello Sport. Il centrocampista classe 2001 del Corinthians è da settimane nel mirino rossonero e tra i due club sarebbe stato raggiunto un accordo sulla base di circa 15 milioni di euro più 2 di bonus. Una trattativa rapida, impostata sottotraccia a inizio marzo, quando solitamente si lavora lontano dai riflettori in vista dell’estate.
Il problema? La firma che ancora manca. Il presidente del club brasiliano, Osmar Stabile, non avrebbe dato il via libera definitivo nonostante, secondo diverse ricostruzioni, l’ufficio legale del Corinthians abbia già prodotto documenti che certificano un’intesa preliminare. A complicare il quadro sono arrivate anche le dichiarazioni dell’allenatore Dorival Júnior, che ha espresso pubblicamente la propria contrarietà alla cessione nel corso della stagione, sottolineando come un giocatore del calibro di André meriti una valutazione economica ancora più alta e rappresenti una risorsa tecnica prima che economica.
Da qui nasce il possibile braccio di ferro. Se il Milan riterrà validi gli atti già sottoscritti, potrebbe rivolgersi alla Fifa per far valere le proprie ragioni. L’ipotesi di un contenzioso davanti agli organi competenti, come la Dispute Resolution Chamber o la Players’ Status Chamber, non è da escludere. Tuttavia, è difficile immaginare che un tribunale sportivo possa obbligare un club a trasferire un calciatore contro la propria volontà: più plausibile, in caso di riconoscimento di responsabilità, un eventuale risarcimento economico.
Al netto della questione legale, l’operazione rappresenta un investimento importante e coerente con la strategia dell’era RedBird al AC Milan: puntare su giovani di talento, valorizzarli e trasformarli in asset tecnici ed economici. Una linea già vista negli ultimi anni e che ha portato a operazioni di crescita e plusvalenza significative.
C’è però un elemento che fa riflettere. Il Milan non ha mai speso una cifra vicina ai 17 milioni per un giocatore così giovane e non ancora testato nel calcio italiano. Inoltre, negli ultimi mesi Massimiliano Allegri ha ribadito, puntualizza la rosea, la necessità di inserire in rosa profili di esperienza e affidabilità immediata, soprattutto in vista di una stagione che dovrà vedere i rossoneri competitivi su più fronti, campionato e Champions League compresi.
André, per caratteristiche e percorso, è un progetto tecnico affascinante ma non ancora un calciatore “pronto”. Potrebbe crescere gradualmente nelle rotazioni e ritagliarsi spazio con il tempo, ma immaginarlo fin da subito come punto di riferimento del Milan che verrà appare oggi prematuro. Ma resta comunque una situazione aperta dal finale incerto, in attesa di capire la decisione definitivo del Corinthias.






