Apologia di Rafael Leao: altro che male, è il bene del Milan
Uno dei generi letterari più antichi è quello della apologia, la difesa o l'elogio di una persona o di una filosofia. Oggi, cercando di seguire la struttura classica dei discorsi oratori latini (Exordium, Narratio, Argumentatio, Peroratio), vogliamo proporre un'apologia di Rafael Leao che, nonostante tutto, è sempre tra i più criticati all'interno della rosa del Milan.
Exordium: talento polarizzante
Rafael Leao, negli ultimi anni, è senza dubbio il giocatore che ha polarizzato maggiormente l'opinione pubblica dei tifosi rossoneri ma soprattutto quella di giornalisti o commentatori: si passa dall'osannazione più estrema alla dannazione più desolante nel giro anche di pochi giorni. Giustificare tutto questo semplicemente adducendo come fondamento il fatto - reale - che Leao sia il giocatore più pagato della rosa, non basta. Per un semplice motivo: anche prima del suo ricco rinnovo nel 2023 l'atteggiamento generale nei confronti del portoghese era lo stesso.
Narratio: Milan migliore senza Leao
Vediamo brevemente alcune delle critiche che vengono mosse al numero 10 rossonero, da diversi anni a questa parte. Gli si imputa di non essere decisivo nei momenti che contano; viene tacciato di non essere capace di produrre numeri importanti; soprattutto viene attaccato per il suo atteggiamento dentro e fuori dal campo. Negli ultimi giorni qualcuno si è spinto a definire il Milan come una squadra migliore senza Leao.
Argumentatio: efficienza, incisività, maturazione
In questa sede cerchiamo, non di affermare che Leao sia il migliore giocatore del mondo e non possa essere criticato o analizzato, ma di portare un po' di razionalità nel giudicare un calciatore che, dati oggettivi alla mano, è uno dei più importanti per questo Milan. Prima di addentrarci nei numeri, una premessa: Leao in questa stagione sta venendo condizionato da problemi fisici di natura muscolare e viene schierato in un ruolo che non è il suo.
- Leao è il decimo giocatore più efficiente della storia del Milan, numeri equiparabili a Kakà. Abbiamo selezionato gli attaccanti della storia rossonera con almeno 150 presenze, sono stati presi in considerazione la somma di gol e assist oltre che i minuti giocati in totale con la maglia rossonera. Il risultato è ogni quanti minuti un giocatore è stato decisivo per la squadra: Leao è decimo con un gol/assist ogni 133,4 minuti. Numeri simili a quelli di Kakà, nono: uno ogni 133,2. Stiamo dicendo che Leao è paragonabile a Kakà? No, non lo direbbe nessuno, nemmeno Rafa. Ma forse questo dato è un primo mattone a difesa del castello a difesa dell'importanza del numero 10 per il club milanista. [dati transfermarkt]
- Solo nell'anno dello Scudetto Leao aveva portato così tanti punti dopo 27 giornate. A oggi, 4 marzo, Leao è il capocannoniere rossonero in campionato con 9 gol: un dato singolare considerando la premessa fatta qualche riga più su. Abbiamo considerato le reti che hanno regalato una vittoria o un pareggio, in altre parole quelle che hanno mosso la classifica del Milan: in totale Leao ha portato 11 punti con i suoi gol. Dopo 27 turni aveva fatto meglio solo nell'anno dello Scudetto (12): negli altri anni mai più di 9 punti.
- Leao è più consapevole e si mette maggiormente a disposizione della squadra. Bisogna distinguere le caratteristiche del giocatore, quelle che lo fanno apparire come "ciondolante" in campo, da quello che poi effettivamente Leao mostra in campo. C'è un dato curioso che emerge dalle statistiche divulgate dal sito della Serie A: Rafa è l'attaccante del Milan che nel campionato in corso ha effettuato il maggior numero di recuperi difensivi, 13. Il secondo è Pulisic a quota 10. Lo credevate possibile? Spesso l'apparenza inganna. Significative anche le parole del post gara di Cremona: lucidità e serietà nell'analizzare il Derby in arrivo ma soprattutto Rafa si è caricato sulle spalle gli errori davanti alla porta, sottolineando che deve assolutamente migliorare in fase di finalizzazione.
Peroratio: Leao è il bene del Milan
Spesso, talvolta anche per scherzare, viene utilizzata una frase: "Leao è il male del Milan". Teniamo sempre a mente la premessa. Teniamo a mente anche che Rafael Leao è un ragazzo di 26 anni. Combiniamo tutto questo con questi dati qui sopra riportati, i quali sicuramente non raccontano il giocatore a 360 gradi ma evidenziano alcune sue qualità che spesso vengono omesse o raccontate in maniera parziale. Il risultato è una frase totalmente opposta, atro che male: "Leao è il bene del Milan".






