ESCLUSIVA MN - Ekoku: "Sarebbe folle se Osimhen dicesse no al Milan: da solo cambierebbe le prospettive dei rossoneri. Ma l'Italia puo permetterselo?"
Il giornalista Alessandro Schiavone ha intervistato per MilanNews.it l’ex attaccante nigeriano Efan Efoku, protagonista in Premier League con le maglie di Norwich e Wimbledon negli Anni Novanta. Parte della generazione d’oro della Nigeria di quelli anni, Efoku ha inoltre rappresentato il suo Paese ai Mondiali del 1994 negli Stati Uniti, vivendo da vicino — dalla panchina — la storica sfida contro l’Italia in cui Roberto Baggio firmò la rimonta azzurra. Con le Super Eagles vinse anche la Coppa d'Africa nello stesso anno e tutt'ora, con 53 gol in 159 presenze, è il terzo miglior marcatore nigeriano nella storia della Premier League, alle spalle soltanto di Nwankwo Kanu e Yakubu. Le sue dichiarazioni sul Milan.
Da attaccante a attaccante: cosa pensa di Osimhen? Potrebbe essere la cura ai tanti problemi in attacco dei rossoneri? In passato Victor non aveva mai nascosto il suo debole per i rossoneri...
“Buona domanda. Il fatto che abbia già giocato in Italia di certo lo aiuterebbe. Oggi è un attaccante maturo, però quando un giocatore con una certa reputazione decide di lasciare uno dei maggiori campionati mondiali, ci si fanno certe domande sulle sue motivazioni nel tornare poi. Possiamo pensare quello che vogliamo sul calcio italiano, ma la Serie A rimane uno dei top campionati al mondo. Forse Victor sta sentendo la pressione, pensando di avere ancora qualcosa da dimostrare nel grande calcio dopo la sua partenza da Napoli. Credo che la sua fisicità e il fatto che sappia integrarsi bene nei moduli di squadra possano fare bene al Milan, ma direi a qualsiasi squadra.”
ll suo atteggiamento e la sua reputazione da bad boy non lo aiutano. Ma quando è in campo è devastante e questo nessuno lo può mettere in dubbio. Quando si fanno i nomi dei migliori numeri 9 al mondo, non sempre si cita Osimhen. Solo perché non ha ancora giocato in Premier League?
“Non penso sia quello il motivo. Personalmente non penso faccia parte dei top assoluti. Gente come Lewandowski, Benzema e Ronaldo è stata ai massimi livelli per 15 anni. Oppure Mbappé, Kane e Haaland adesso. Io penso che Osimhen sia a un livello appena inferiore a questi. Dipende solo da quanta voglia abbia di tornare nell’Europa occidentale, ma lui ha sicuramente gli attributi per fare la differenza. Sarà interessante vedere se prenderà la decisione di tornare nel grande calcio. Non penso sia una prima donna, però ha una personalità irascibile e non ha problemi a mostrare le sue emozioni. Nell’ultima Coppa d’Africa abbiamo notato un certo modo di parlare con alcuni compagni che potrebbe danneggiare lo spirito di squadra. Ma nei grandi club come il Milan i giocatori spesso imparano a comportarsi in modo corretto.”
Giménez, Nkunku e Füllkrug insieme hanno 8 gol in 58 partite. Osimhen da solo farebbe meglio di questi tre messi insieme?
“La maglia del Milan pesa parecchio. Questi attaccanti forse non hanno il livello per indossarla, una maglia che è stata vestita da gente come van Basten e Savicevic in passato. Però un attaccante come Osimhen, nel suo prime, cambierebbe le prospettive dei rossoneri. Parliamo di un giocatore che attirerebbe tutto il centro dell’attenzione su di sé. Però credo debba essere circondato da compagni che lo mettano nelle condizioni giuste di segnare… senza questo, puoi essere il migliore ma non vai da nessuna parte.”
Sarebbe sorpreso di vederlo al Milan un giorno?
"Oggi tutto dipende dai soldi… Non so se le squadre italiane abbiano i mezzi finanziari per Osimhen, attualmente. Lui è sotto contratto al Galatasaray, dove è profumatamente pagato, e non so se tornare in Italia gli converrebbe dal punto di vista economico. Però, se vuoi essere al livello di Mbappé, Haaland e Ronaldo, devi per forza giocare in club come Milan, Inter, Manchester United, Liverpool o Barcellona. Se si presentasse l’occasione di andare al Milan, sarebbe da sciocchi a non coglierla.”
Da ex-Norwich a ex-Norwich: Jonathan Rowe potrebbe essere l’uomo giusto per raccogliere l’eredità di Rafa Leão? Rabiot permettendo…
“Dipende dall’allenatore e da come vuole giocare. Allegri non è molto flessibile a livello di moduli e non so se Rowe voglia adattarsi. Però Rowe è un giocatore molto versatile, un po’ come Weston McKennie della Juve. Può ricoprire diversi ruoli e agli allenatori italiani la versatilità piace. Sarebbe un buon acquisto per i rossoneri, ma come ho detto prima, indossare la maglia del Milan non è facile visto chi c’è stato prima. Però potrebbe fare al caso di molte squadre italiane"
L’ex flop rossonero Chukwueze al Fulham invece sta andando molto meglio. Come giudica i suoi primi otto mesi in Premier League?
“Al Milan era uno ‘squad player’ e al Fulham non è cambiato molto. Sta avendo difficoltà a ritagliarsi spazio da titolare vista la forma di Harry Wilson e Iwobi. Il Fulham ha una bella squadra ed è allenata da un ottimo allenatore. Con il tempo penso che dimostrerà di essere un buon giocatore capace di giocare in Premier League”






