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Spalletti: “Quella di domani per noi è un partita di Champions. Adzic non si tocca. Sul Yildiz e Conceicao…”TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 16:05Primo piano
di Camillo Demichelis
per Tuttojuve.com
fonte Dall’inviato all’Allianz Stadium

Spalletti: “Quella di domani per noi è un partita di Champions. Adzic non si tocca. Sul Yildiz e Conceicao…”

Luciano Spalletti sta parlando in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Cagliari valida per la ventunesima giornata di Serie A. TuttoJuve.com sta riportando le sue parole in diretta: 

Inizierà un periodo molto intenso...
"È esattamente così.Zoom in e zoom out, mettere a fuoco una cosa per volta, approfondire i temi per riempire la testa. Poi zoom out si vede la programmazione del futuro, ma attualmente pensiamo solo alla partita contro il Cagliari".

Come sta Bremer? Adzic può giocare?
"Bremer sono molto contento di come è tornato e di come sta migliorando partita dopo partita. Lui ha fatto una pulizia totale dentro alla testa e viaggia sempre un po' con il dosatore, però lui deve cambiare e giocare allo stesso modo con tutti. Il cambio è stata una precauzione perchè in questi casi è l'addizione degli sforzi che può andare incontro a qualcosa di differente. In questo caso un po' di ragionamenti futuri si possono fare in tutte queste partite, se ci fosse la possibilità di gestire. Per il momento è dentro e poi si ragionerà di volta in volta perchè sono le sensazioni e i controlli medici, c'è la possibilità di sapere quanta fatica ha fatto. E' un giocatore fortissimo in tutte le sue espressioni, deve migliorare ocn palla tra i piedi perchè ha potenzialità enormi. Adzic da un punto di vista mio è facile, ha capacità straordinarie di quelle che hanno i calciatori top e mi piacerebbe che riuscisse a prendere quelle due-tre conoscenze, che facesse ordine nella testa di quello che deve lasciare e quello che deve invece andare a imporsi. Tira delle bastonate, ha un motore incredibile, ha facilità di vedere delle cose, poi ogni tanto si perde perchè non fa la cosa facile due volte ma vuole subito andare a trovare la cosa particolarmente sensazionale, vuole trovare la giocata che non ha nessuno e poi magari si perde il pallone. Per me Adzic non si tocca e mi aspetto grandi cose da lui, c'è la possibilità di trovare un tesoro nascosto".

Tra giochisti e risultatisti?
"Io non solo l'ho vista ma l'ho anche rivista perchè ci sono delle cose che si imparano dalle altre partite. In questo caso si impara sia dal Como che dal Milan. Giochisti e risultatisti. Perchè al giochista non piace fare risultato? C'è quello che ti piace di più, quell oche ami fare perchè ti dà soddisfazione ma senzaz risultato è difficile. Il Como con questo comportamento pensa ci siano più possibilità di fare risultato. Quando giochi contro il blocco basso diventa rischioso perchè se hanno capacità di corsa e personalità, potenzialità di ribaltarti, è chiaro che bisogna essere bravi. Vincere si può vincere in più modi e fa parte di questo discorso del gioco moderno: io ho la mia identità e la so cambiare perchè mi dà più possibilità di essere differente, ma non la snaturo. Bisogna avere un equilibrio difensivo, quel numero di giocatori che creano la prevenzione della perdita di palla. A me piacciono tutte e due, bisogna essere aperti alel due teorie, le due strategie. Quella di stare più bassi e ripartire è anche un rischio in questo calcio attuale e diventa un po' più facile da fare, l'altra diventa più difficile, ma anche stimolante e bella da vedere, più internazionale. Quando si gioca contro le squadre forti forti ce ne sono molte che ti prendono per la gola e ti starnazzano. Non mi ci sento dentro la divisa di chi deve rincorrere uno o l'altro. Ci sono dei temi vasti e che si possono andare ad approfondire, ma da entrambi le parti si impara qualcosa da far conoscere alla propria squadra. Le cose nuove non affaticano la testa e neppure i muscoli, perchè se sei più riposato le fai con leggerezza".

Si aspettava questa crescita da Locatelli?
"Ci sono dei dati che parlano per Locatelli perchè dopo Modric è uno che ha più passaggi chiave in serie A. Le statistiche mettono a conoscenza di alcune cose. Dal mio punto di vista, vorremmo proporre un gioco perchè a me piace così e nella mia storia mi ha dato dei vantaggi, per cui si passa di lì e ci sono quelli un po' più addetti a creare opportunità e quelli addetti a mantenere un equilibrio. Per me lui è perfetto, non c'è giocatore più forte per fare questo doppio ragionamento. Poi è entrato nel ruolo che mi piacerebbe conoscesse fino in fondo perchè sono missioni che si fanno per il bene della squadra, di lavoro sporco. Per me è perfetto per questa cosa qui. Lo vedo in crescita continua, gli vedo questo radar sempre acceso. Per me è un buon capitano della Juventus.

È soddisfatto della crescita di Openda e David?
"David è cresciuto insieme a tutta la squadra. Openda ha caratteristiche diverse. David riesce a relazionare un po' meglio, perchè noi vogliamo gestire il pallone e lui ha questa capacità. Secondo i me gol che ha fatto sono la conseguenza di questo. Sono complementari perchè David ha bisogno della squadra e la squadra ha bisogno di uno con questo comportamento qui. Siamo a braccetto nel modo più bello e totale".

Sul mercato si aspetta qualcosa?
"Per quanto mi riguardo a gennaio è fatto apposta per introdurre calciatore e caratteristiche differenti che non hai nei tuoi calciatori. Da quando sono arrivato noi siamo sul mercato, perchè conosco nuove caratteristiche dei miei giocatori da due mesi.Quando si ha questa visione del calcio, se ne aprono molte di più di conoscenze e curiosità da andare a prendere. Sono convinto che si possa crescere ancora e che la cosa più importante siano queste cose nuove che sono andati a farci vedere e che ce ne siano altre. Ci sono un paio di cose che potrebbero mancarci.Yildiz lo voglio lasciare tranquillo e non lo voglio mettere in discussione dal punto di vista del ruolo, per me è fortissimo e farà un lavoro straordinario e lo voglio tutelare. Sto vedendo motivatissimo Kostic, vedo Cabal che è tornato ai suoi livelli e più attenzione a livello tecnico. Quando i calciatori sono al top a livello individuale puoi metterlo ovunque perché poi funzionano. Al mercato ci pensa Ottolini che è una persona attenta e seria".

Cosa ha imparato dal Milan ieri?
"Non devo subire quella che è la loro qualità e per non subirla bisogna fare attenzione. Ci sono più modi per scegliere come vincere la partita. Imparo che diventa rischioso giocare con tanti uomini offensivi nella loro metà campo perchè poi la ricomposizione diventa difficile, sono continue corse di 60-70 metri. Loro ti creano queste difficoltà qui".

Come sta Yildiz? Gestirà Yildiz?
"Noi si cercava un sostituto per questi spazi. Di solito un giocatore top è perchè sta dentro la squadra e le partite totalmente o perchè ha le giocate da campione: lui le ha tutte e due. Per noi è un giocatore importante e vogliamo tentare di tutelarlo, però ha fisico e motore e partite gliene vogliamo far giocare tante perchè ci darà diverse soluzioni. Domani abbiamo già Conceicao che non può giocare tutta la partita e quindi Yildiz potrebbe essere gestito a partita incominciata. Ora sento il mio secondo Domenichini perchè lui mi aiuta a scegliere, ma Yildiz ha saltato un solo allenamento per il mal di gola, ma oggi è andato forte".

Termina la conferenza stampa di Luciano Spalletti