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TMW - Vierchowod: "Juve, manca un leader come Vialli. Retegui? Ho segnato anche io con Malta"TUTTO mercato WEB
© foto di Lorenzo Marucci
mercoledì 29 marzo 2023, 22:08Serie A
di Andrea Losapio

TMW - Vierchowod: "Juve, manca un leader come Vialli. Retegui? Ho segnato anche io con Malta"

L'ex difensore della Juventus e della Nazionale, Pietro Vierchowod, ha parlato all'evento Gianluca Forever: ben oltre il 90°" fornendo un ricordo di Vialli. "Un amico, un perfezionista, che voleva che gli altri lo seguissero. Quando andavamo in campo con lui eravamo più tranquilli rispetto ad altri".

Fuori dal campo?
"Un ragazzo come tutti, della sua età, allegro e spiritoso. Gli piaceva vivere, uno stimolo in più anche per noi più anziani".

In questa Juventus manca un leader come Vialli?
"Come giocatore ce ne sono altri, ma il carisma che aveva lui, in questi ultimi anni, non l'ha avuto nessuno. Facciamo mente locale: con Vialli si è vinta l'ultima Champions League, la sua presenza e il suo spirito contagiava lo spogliatoio. Servono giocatori come Vialli, con quel temperamento e con quel carisma. Hanno vinto tanti Scudetti negli ultimi anni, in Coppa non hai vinto nulla. Viene a mancare quel che abbiamo messo in campo quella sera".

Un aneddoto sul Vialli calciatore?
"Abbiamo anche litigato con Gianluca, in campo era un perfezionista, voleva che le cose fossero fatte nel modo giusto. Quando si sbagliava lui faceva capire che era molto dispiaciuto. Alle volte facevamo apposta per vederlo incazzato".

Qual è il punto di vista sulle lacune del calcio italiano?
"Troppi stranieri. Sono migliori dei nostri? No. Quando arrivavano in quattro o cinque erano tutti bravi, i migliori volevano venire in Italia. Ora no, arrivano le terze-quarte scelte che non ci danno niente. Arriva Zico, nel mio periodo, Falcao, Maradona, tutti i più grandi. Da questi impari, da quelli di ora no".


Su Retegui.
"Giocare contro Malta e Cipro non vuole dire niente, ho fatto gol pure io. Servono le partite importanti. Altri giocatori hanno fatto bene le prime partite e poi si sono persi".

Sugli oriundi.
"Se fossi presidente della Federazione, metterei un limite. Puoi anche averne 100 in rosa, ma ne fai giocare cinque, gli altri sei devono essere italiani. Nelle più grandi squadre hai tutti stranieri, come fai? Vai a prendere quelli del Sassuolo, Udinese, dove ci sono i pochi italiani che giocano. Nelle grandi squadre sono due italiani e tutti stranieri".

Può essere la giustificazione alla lacuna del talento?
"Se non fai giocare i giovani... Come fai a trovarne uno? Ne trovi uno su mille, ma se tutte le società hanno paura di fare giocare i nostri, ma vanno a prendere gli stranieri che sono migliori".

Quali giocatori sceglierebbe?
"Calciatori da Nazionale, in difesa, non ce ne sono più. Se me ne dici cinque, non riesco a trovarli".