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Juventus, De Paola: “Perché si parla di ‘era di Max’? Ha fatto 5 punti in 5 partite”TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 26 febbraio 2024, 11:35Serie A
di TMWRadio Redazione

Juventus, De Paola: “Perché si parla di ‘era di Max’? Ha fatto 5 punti in 5 partite”

Editoriale con Paolo De Paola, intervistato da Vincenzo Marangio
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Durante l'appuntamento odierno con L’Editoriale sulle frequenze di TMW Radio è intervenuto Paolo De Paola. Queste le sue parole:

Come va giudicato il pareggio del Napoli di ieri?
“Non condivido l’isteria che vedo nell’ambiente napoletano nei confronti di Calzona. Capisco che come sostituto di Spalletti si era già parlato di lui e in quel momento sembrava un salto nel vuoto, ma in questo momento della stagione Calzona è l’unico che può risollevare la situazione. È già un allenatore debole vista la situazione anche contrattuale, se poi si va a delegittimare ulteriormente perché si dice che non può sostituire Kvara o Osimhen si peggiora la situazione. Così si dà l’impressione che il Napoli debba vincere lo Scudetto tutti gli anni. Lo Scudetto lo hai vinto un anno fa, grazie al lavoro di un grande allenatore come Spalletti e un grande dirigente come Giuntoli. Calzona sta stabilizzando determinate situazioni, ha ottenuto un pareggio col Barcellona che non è un risultato normale. Deve re-inserire Osimhen che non è ancora al meglio e deve coinvolgere al meglio Kvara.”


Come vanno analizzate le difficoltà della Juventus?
“Scusate una cosa, ma dopo 5 punti in cinque partite come si fa a titolare l’era di Max? Perché ha ottenuto 1002 punti in Serie A? Leggo che la società sta pensando alla permanenza di Allegri e questo ci sta, ma qual è l’obiettivo di difendere lato giornalistico a tutti i costi il carro Allegri? Dopo esser stati sbugiardati sulla questione Mourinho, perché andare avanti con Allegri? Come se qualcuno debba per forza difendere questa posizione. Arriviamo alla partita di ieri. La Juventus ha vinto, gol di Rugani bellissimo. Ma è possibile che la Juve debba vincere all’ultimo minuto contro una squadra in difficoltà come il Frosinone? Poi arriveremo alle responsabilità dei giocatori, ma resto convinto che questa squadra guidata da un altro allenatore farebbe molto meglio. Io vorrei una riprova, questa stessa rosa in mano a un altro allenatore. Ci dimentichiamo che McKennie e Vlahovic dovevano andar via? Che Allegri spingeva per portare Lukaku e lasciar partire Vlahovic? Queste cose non vanno dimenticate. Io non credo che si possa dare la colpa a Chiesa. Faccio l’esempio del Milan con Leao, Pioli gli ha affiancato Loftus-Cheek, Pulisic e Theo che sovrappone. Il portoghese ha la possibilità di dialogare con più giocatore, Chiesa è da solo, deve essere affiancato da più giocatori lì davanti.”

Come giudica l’episodio discusso di Milan-Atalanta di ieri?
“Io non ho mai visto un post-partita dove due allenatori si sono lamentati per un rigore. Io credo che sia follia sentir dire di rigore codificato per un rigore come quello di ieri che non esiste. La sceneggiata fatta da Holm è incredibile, si tocca la faccia quando non viene colpito sul volto. Richiamare l’attenzione dell’arbitro e chiedere un rigore per un contatto che non esiste è inaccettabile, altro che codificato. In Europa nei giorni scorsi ho visto un episodio con l’arbitro che non ha minimamente calcolato un calcio a un polpaccio, perché il difensore arriva prima sul pallone. Non sono codificati questi rigori, ieri nel postpartita tutti gli ex giocatori parlavano di un episodio che non può mai essere rigore e poi un ex arbitro che parla di rigore codificato. Stiamo girando intorno al problema, dando importanza agli arbitri che stanno complicando la principale innovazione di questi anni come il VAR.”