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Antognoni incorona Paz: "Sembra Totti". Luis Henrique, è già addio? Le top news delle 13TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 13:00Serie A
di Niccolò Righi

Antognoni incorona Paz: "Sembra Totti". Luis Henrique, è già addio? Le top news delle 13

Dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport emerge un quadro delicato attorno alla situazione di Luis Henrique, il brasiliano dell'Inter arrivato in estate dall'Olympique Marsiglia tra grandi aspettative ma finora protagonista di un rendimento inferiore alle attese. Il quotidiano sottolinea come l’esterno destro abbia totalizzato appena 235 minuti da agosto e sia stato schierato titolare soltanto due volte, senza riuscire a lasciare tracce significative né dal primo minuto né subentrando. Un dato sorprendente per chi era stato acquistato per oltre 20 milioni e considerato un possibile colpo in prospettiva. La sfida di questo pomeriggio a Pisa potrebbe però rappresentare un crocevia decisivo. Con Dumfries ancora ai box per l’infortunio alla caviglia, si apre un varco naturale per il brasiliano, sebbene fin qui Chivu abbia preferito adattare Carlos Augusto, scelta rivelatasi poco efficace e che ha messo in luce la fragilità della corsia destra nei match contro Milan e Atletico Madrid. Come riferito dalla rosea, già alla vigilia della gara di Champions contro l’Atletico, Chivu aveva anticipato a Luis Henrique che il suo momento era vicino. L’Arena Garibaldi offrirà dunque una vetrina importante: il tecnico si aspetta dribbling, coraggio, personalità e quella capacità nell’uno contro uno che il giocatore mostrò a Marsiglia e che l’Inter spera ancora di vedere. Se la svolta non dovesse arrivare, però, gennaio potrebbe portare scenari inattesi, compresa l’ipotesi di una partenza in prestito. E' partito il countdown per il ritorno in campo di Ciro Immobile. L'attaccante del Bologna è ai box ancora per un infortunio di inizio stagione. Il ritorno in Italia del centravanti ex Lazio aveva generato entusiasmo in tutto l'ambiente rossoblù ma una lesione, seppur di basso grado, al retto femorale della coscia destra rimediata il 23 agosto scorso nella gara contro la Roma lo aveva costretto a lasciare il campo. Il responso parlava di circa otto settimane di stop ma i tempi si sono allungati nell'ultimo periodo. Un'assenza pesante che però la squadra è riuscita a superare con le prestazioni specialmnete nell'ultimo periodo ma la luce in fondo al tunnel sembra intravvedersi. Nella giornata di giovedì, Vincenzo Italiano aveva così parlato nel corso della conferenza stampa post Europa League: "Ciro deve solo togliersi dalla testa che se spinge forte può avere qualche ricaduta: negli ultimi giorni l'ho visto più sciolto". E il tempo finalmente può scadere. Oggi ci sarà la rifinitura della squadra in vista della sfida di domani contro la Cremonese. Secondo quanto riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport. la punta potrebbe anche ritornare nell'elenco dei convocato per la gara del "Dall'Ara". Ancora un po' di ore e avremo il responso. Dall’edizione odierna di Tuttosport arriva l'allarme sull’infortunio di Dusan Vlahovic. Nella gara di ieri vinta contro il Cagliari il serbo, dopo l’unico guizzo della sua partita, si è fermato portandosi le mani al volto e pronunciando quel "Mi sono fatto male" che ha gelato staff e compagni. La smorfia di dolore ha subito fatto temere il peggio, e le prime sensazioni parlano di uno stiramento alla gamba sinistra che potrebbe tenerlo fuori fino alla fine del 2025, con dubbi anche sul rientro nel nuovo anno. Il quotidiano sottolinea come le prossime ore saranno decisive: oggi i primi controlli, domani gli esami più approfonditi. Quel che è certo è che Vlahovic salterà il big match contro il Napoli e molto probabilmente la successiva sfida alla Roma di Gasperini. In casa Juve si prepara così un nuovo scenario offensivo, con spazio per David, Openda e un possibile avanzamento di Yildiz, che Spalletti immagina più vicino alla porta per sfruttarne il tiro. Per quanto riguarda il resto degli infortunati, Bremer tornerà gradualmente in gruppo la prossima settimana, mentre per Rugani servirà più tempo. Da monitorare anche la situazione di Di Gregorio, ancora alle prese con problemi intestinali. La Fifa ha comunicato l’introduzione di una nuova norma secondo cui un giocatore che necessiti di assistenza medica dovrà lasciare il terreno di gioco per un periodo di due minuti. La modifica, pensata per "rendere più fluido" lo svolgimento delle partite, verrà sperimentata durante la Coppa d’Arabia, in programma dall’1 al 18 dicembre in Qatar. Al termine della competizione, ha spiegato a Parigi Roberto Grassi, responsabile dei tornei giovanili Fifa, gli arbitri analizzeranno gli esiti del test prima di decidere se adottare o meno in modo definitivo la misura. "Stiamo raccogliendo dati e confrontandoci con i nostri partner prima di prendere una decisione finale", ha precisato. Pierluigi Collina, presidente della Commissione Arbitrale Fifa, ha dichiarato ad Al Kass TV che l’intento dell’organizzazione è quello di rendere il calcio più spettacolare e dinamico. Il motivo principale della novità, ha affermato, è infatti ridurre le interruzioni e accelerare la ripresa del gioco. La norma verrà applicata in ogni circostanza, ad eccezione dei casi in cui l’avversario del giocatore colpito subisca un’ammonizione o un’espulsione. Restano esclusi anche gli infortuni dei portieri, perché è impossibile proseguire senza un estremo difensore. Giancarlo Antognoni si rivede in Nico Paz. L'ex fantasista della Fiorentina, ora dirigente dell'Under 21, ha parlato all'edizione odierna de La Repubblica del talento del Como: "Tecnicamente siamo simili - ha esordito il 10 -. Abbiamo le stesse caratteristiche, visione di gioco, forza fisica, Anche io segnavo gol e regalavo assist. Ma non mi è mai riuscita una sforbiciata come la sua nella partita vinta contro il Sassuolo". Parlando sempre del calciatore dei lariani, Antognoni ha sottolineato come sia bello da vedere. E' un giocatore che generano entusiasmo e che rendono belle tutte le giocate: "Sembra Totti - ha proseguito -. Anche un po’ Baggio, ma più Totti, soprattutto per struttura fisica. E’ il migliore che c’è in Italia. Il gioco alla spagnola di Fabregas, che preferisce calciatori tecnici e giovani, lo esalta, premia il suo talento. Ha un sinistro sensibile, visione di gioco, è uomo squadra, sa fare tutto".