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6 febbraio 1990, la partita di addio di Zico. Al Maracanà fra 100 mila spettatoriTUTTO mercato WEB
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di Andrea Losapio

6 febbraio 1990, la partita di addio di Zico. Al Maracanà fra 100 mila spettatori

Il 6 febbraio del 1990, a Rio de Janeiro, c'è in programma la partita di addio di uno dei grandi del calcio brasiliano di tutti i tempi. Figuriamoci degli anni ottanta. Una serata di applausi, nostalgia e gioia. Lo stadio Maracanà è un mare di bandiere rossonere e circa 100.000 persone gremiscono gli spalti per celebrare l’addio al calcio giocato di Arthur Antunes Coimbra Zico. Il “Galinho” per quindici anni ha incantato il Brasile e il mondo con la sua tecnica sopraffina e i suoi calci di punizione da manuale. A rendergli onore arrivano ex compagni di squadra, amici e avversari di un’epoca calcistica. A calpestare il prato del Maracanà da una parte c'è il Flamengo, dall'altra una selezione internazionale di stelle di primo piano. Taffarel tra i pali, accanto a nomi come Gentile, Rummenigge, Valdano e Falcão, lì per rendere omaggio a Zico. Il dato meno importante è quello della partita, che finisce 2-2. Cori, standing ovation e tributi a chi ha segnato un'epoca. Inizio nel Flamengo con titoli nazionali, una Libertadores e una Intercontinentale. Nel 1983 passa all'Udinese: in Friuli sognano tutti, viene addirittura accolto come una sorta di capo di stato. Segna diciannove gol nella prima stagione, poi la Saudade e gli infortuni lo riportano a casa, per chiudere la carriera proprio all'inizio del febbraio del novanta.