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Tassotti ricorda Berlusconi: "La prima cosa che disse è voler diventare la squadra più forte"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 21:08Serie A
di Niccolò Righi

Tassotti ricorda Berlusconi: "La prima cosa che disse è voler diventare la squadra più forte"

Oggi, 40 anni fa, Silvio Berlusconi acquistava il Milan cambiando per sempre il corso del calcio italiano. Da quel momento partì un ciclo vincente leggendario che oggi, ai micorofoni di Sky Sport, Mauro Tassotti ha ricordato così: "Il Presidente era avanti di 20 anni rispetto a tutto e tutti. Parlava di campionato d'eruopa per club già a quei tempi. Voleva giocare sempre contro il Real Madrid, il Barcellona, il Bayern Monaco... E lo voleva quanto il Milan non vinceva i campionati" Poi l'aneddoto il primo giorno che si incontrarono: "Il primo giorno che ci ha visti ci ha detto che dovevamo diventare la squadra più forte del mondo, noi che arrivavamo sesti o settimi in quel periodo". Infine, sui ricordi più belli, Tassotti ha aggiunto: "Ce ne sono molti. Quel Milan divenne una squadra così forte e spettacolari perché si incontrarono persone molto vicine di idee come Berlusconi e Sacchi. Anche quella fu una genialata del nostro Presidente. Vincere non bastava, dovevamo giocare bene in casa e anche fuori. E in quegli anni lì era un'eresia. Quando giocavi fuori casa in Coppa dei Campioni andavi per limitare i danni. Da quel momento è cambiato il calcio italiano ma non solo. L'onda del Milan la sfruttarono diversi club italiani. Il ricordo più bello? La prima finale di Champions con lo Steaua, dopo una semifinale dominata contro il Real Madrid".