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La Juventus cerca un portiere. Ranieri ammette: "Basta panchine". Le top news delle 13TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2025
Oggi alle 13:00Serie A
di Niccolò Righi

La Juventus cerca un portiere. Ranieri ammette: "Basta panchine". Le top news delle 13

Tra i vari problemi che attanagliano la Juventus di Luciano Spalletti c'è anche quello del portiere, con Michele Di Gregorio protagonista di un'incertezza - non la prima in questa stagione - ieri contro il Como che ha contribuito a far segnare a Vojvoda la rete dello 0-1. Non è un mistero che, in casa bianconera, si stiano valutando varie opzioni in vista della prossima stagione. Stando a quello che riporta Tuttosport, il nome in cima alla lista dei dirigenti juventini è quello di Marco Carnesecchi. Un altro profilo che piace è quello di Guglielmo Vicario, che in estate terminerà la sua avventura al Tottenham diventando dunque un pezzo pregiato del mercato. Qualche mossa è già stata fatta per Elia Caprile, ma non c'è molta convinzione riguardo al fatto che sia un reale upgrade rispetto a Di Gregorio. Infine, una possibile soluzione d'esperienza. David De Gea è desinato a lasciare la Fiorentina a fine stagione: in questi mesi non sono mancati errori, ma nel complesso in porta dà sicurezza grazie al suo carisma e al suo curriculum oltre che ovviamente alle sue qualità. L'ex difensore della Roma Juan, intervistato da Il Tempo, ha parlato della formazione giallorossa soffermandosi inizialmente sul suo allenatore: "Gasperini è sempre stato un grande allenatore, ricordo di aver giocato contro il suo Genoa. Ha fatto un lavoro impressionante all'Atalanta e sta costruendo una Roma con il suo stile: una squadra molto competitiva e intensa". Nelle file giallorosse si sta mettendo in mostra il suo connazionale Wesley: "Lo conosco bene perché è cresciuto nel Flamengo, il club in cui ho giocato, e all'epoca lavoravo lì. Quando ha lasciato il Brasile era già un giocatore di alto livello e le sue caratteristiche sono adatte allo stile di gioco di Gasperini. Giocando nel campionato italiano e a livello europeo, sicuramente crescerà sotto tutti gli aspetti. Se mi ricorda qualcuno? Ha doti fisiche simili a quelle di Cafù, ma non bisogna dimenticare che Cafù è una leggenda mondiale". C’erano anche il ct dell’Australia Tony Popovic e il suo vice Paul Okon sulle tribune del Mapei Stadium venerdì sera per assistere alla bella e rotonda vittoria per 3-0 ottenuta dal Sassuolo contro l’Hellas Verona e che ha permesso ai neroverdi di salire all’ottavo posto in classifica, confermandosi come una delle realtà più sorprendenti del nostro campionato. Il merito va dato ai dirigenti del club emiliano che, grazie anche alla guida di Fabio Grosso, hanno saputo costruire una delle rose più interessanti del campionato, dove vi è il perfetto mix di esperienza data da alcuni veterani come l’intramontabile Domenico Berardi e alcuni giovani interessanti. Tra questi c’è sicuramente Cristian Volpato, esterno classe 2003 che si sta ritagliando sempre più spazio in neroverde e che nelle scorse settimane ha saputo sopperire al meglio l’assenza del capitano numero 10 della squadra. Una stagione ottima la sua, che gli ha permesso di attirare su di sé non solo l’interesse di alcuni club (si parlava della Fiorentina), ma anche di una Nazionale. Come raccolto dalla redazione di TuttoMercatoWeb, infatti, i due spettatori d'eccezione erano a Reggio Emilia per provare a convincere giocatore ad unirsi ai Socceroos. Volpato ha infatti cittadinanza australiana, essendo nato e cresciuto a Camperdown, un sobborgo di Sydney. Il calciatore si è detto lusingato dalle avances e nelle prossime settimane dovrà prendere una decisione definitiva. L’idea di prendere parte in prima persona al prossimo Mondiale negli Stati Uniti lo attira, ma allo stesso tempo gode della stima anche da parte di Gennaro Gattuso, che potrebbe decidere di tenerlo in considerazione, al pari di altri giovani patrimonio del calcio italiano come Palestra, Vergara e Bartesaghi, nel ciclo post Coppa del Mondo. Lunga intervista quella concessa quest’oggi ai microfoni del Messaggero da parte di Claudio Ranieri, ex allenatore e oggi responsabile tecnico della Roma, nel quale ha ripercorso la propria carriera. Questo un estratto sulla Roma: “Cosa mi hanno detto i Friedkin per convincermi? Claudio decidi, e qualunque cosa deciderai, noi saremo con te. Sono stati molto corretti. Mi sento spesso con loro attraverso video call e messaggi”. Finirà la sua carriera nel calcio alla Roma? “Penso che finirà così, poi mai dire mai. Avevo assicurato che non avrei più allenato dopo Cagliari, e invece è uscita fuori la Roma. E alla Roma non potevo dire di no. Se quindi posso tornare ad allenare? Parlo di un ruolo dirigenziale. Con la panchina ho chiuso, troppo faticoso. Negli ultimi anni mi sono accorto che la sconfitta mi divorava. Il piacere della vittoria dura poco, cominci a pensare subito alla partita successiva. La sconfitta, invece, ho cominciato a portarmela dentro”. Scontro salvezza al "Ferraris". Genoa e Torino aprono questa domenica calcistica in un match che riguarda le zone basse della graduatoria di Serie A. I rossoblù di Daniele De Rossi arrivano a questo match dopo un punto raccolto nelle ultime tre gare e vogliono immediatamente tornare a far valere la legge del "Ferraris". I granata di Marco Baroni invece vanno a caccia dei tre punti per allontanare ulteriormente il terzultimo posto ed evitare di essere risucchiati nelle sabbie mobili della bassa classifica. Dopo il successo casalingo contro il Lecce, i piemontesi hanno pareggiato con la Fiorentina e perso in casa contro il Bologna. Le formazioni ufficiali Genoa (3-4-1-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup, Ellertsson; Baldanzi; Ekuban, Colombo. Torino (3-5-2): Paleari; Coco, Maripan, Ebosse; Lazaro, Vlasic, Ilkhan, Gineitis, Obrador; Simeone, Kulenovic.