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Var, è uno scandalo continuo. Il Napoli derubato: era regolare il secondo gol. Chiffi sbaglia e non c’è revisione. Il Milan ha perso per una rete irregolare assegnata dal varista. L’associazione arbitri va commissariata subitoTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 00:00Editoriale
di Enzo Bucchioni

Var, è uno scandalo continuo. Il Napoli derubato: era regolare il secondo gol. Chiffi sbaglia e non c’è revisione. Il Milan ha perso per una rete irregolare assegnata dal varista. L’associazione arbitri va commissariata subito

Uno scandalo continuo, senza sosta, senza fine, anche ieri il Var ha pesantemente condizionato due partite fondamentali per la corsa Champions. Il Napoli è furibondo. La squadra di Conte è stata derubata, diciamolo forte e chiaro, per l’atteggiamento del varista Aureliano che in un primo intervento ha richiamato l’arbitro Chiffi per fargli annullare un rigore, andando oltre il protocollo, mentre in un secondo caso è stato zitto e buono quando invece avrebbe dovuto intervenire per far convalidare il gol. Un varista che durante la stessa partita sconfessa se stesso, adotta due pesi e due misure, diventa assolutamente inaccettabile, va oltre il margine di errore, va oltre tutto. Il Var è nato per aiutare l’arbitro a sbagliare di meno, anche ieri invece sia a Bergamo che a San Siro, li hanno fatti sbagliare di più. Nella gara vinta dall’Atalanta, come detto, sono due gli episodi contestati, uno per tempo, ed entrambi con il Napoli ancora in vantaggio per uno a zero. Nel primo Hien e Hojlund si contendono un pallone in area, il danese cerca di sfondare, due gambe si scontrano, l’attaccante finisce a terra e Chiffi fischia il rigore. L’arbitro viene richiamato e dopo aver rivisto le immagini annulla. Era un chiaro ed evidente errore? Non proprio, il contatto c’è stato, il direttore di gara era vicino, trattasi di una valutazione di campo secondo il protocollo fino ad oggi in vigore. Quante situazioni analoghe abbiamo visto e il varista non è intervenuto? Tante. Questa volta Aureliano ha invece deciso di intervenire, di andare oltre il protocollo. In effetti il contatto è fisico, da calcio, non è un fallo da rigore. L’intervento del Var oltre il protocollo ha comunque evitato un errore. E allora perchè lo stesso Aureliano non ha richiamato Chiffi quando nel secondo tempo l’arbitro annulla un gol al Napoli venuto da una dinamica molto simile alla prima? Sempre Hien e Hojlund sono a contatto sul fondocampo, due forti, bel duello, si strattonano, si divincolano, poi il danese sguscia e mette in mezzo, Gutierrez insacca sulla respinta. Chiffi fischia il fallo di Hojlund e annulla. Aureliano non lo invita neppure a ripensarci, a rivedere, il gioco riprende immediatamente. Lo scontro era al limite, meritava almeno una review, l’azione ha comunque generato un gol, si doveva intervenire. Invece c’è stata un'analisi rapidissima, superficiale e per questo inaccettabile. Sarei stato perfino disposto ad accettare un conferma della decisione di campo, ma solo dopo la revisione dell’arbitro al monitor. Così no, così non vale. C’è uno strumento che ti aiuta a sbagliare di meno e non lo guardi neppure? Non te lo fanno vedere? Superficialità o presunzione? Due difetti che arbitri e varisti non dovrebbero avere. La rabbia del Napoli esternata dal direttore sportivo Manna è assolutamente giustificata. sorprendenti invece le dichiarazioni di Palladino sempre elegante, non a parole. Ma anche quello che ha fatto il varista Camplone a San Siro va oltre la logica e il famoso protocollo. L’arbitro Piccinini, insufficiente comunque, vede una ostruzione di Valenti che impedisce a Maignan di intervenire liberamente su calcio d’angolo e annulla il gol di testa di Troilo del Parma. E’ una decisione giusta a termini di regolamento, andatevi a rileggere l’articolo in questione, e comunque non trattasi di chiaro ed evidente errore perchè il contatto c’è stato e la valutazione è di campo. Il varista Camplone invece decide di diventare protagonista, manda il debole Piccinini al monitor e gli suggerisce di assegnare il gol. Andatevi a rivedere cosa fa Valenti, la sua dinamica, ma perfino l’espressione del viso. Sta facendo una furbata e lo sa, Piccinini l’aveva intuito e il Var invece di aiutarlo l’ha fatto sbagliare. Tutto clamoroso, ma purtroppo ormai facciamo quasi fatica a meravigliarci. E’ l’anno più orribile da quando c’è il Var, la sensazione che possa succedere di tutto e che ogni arbitro e ogni varista possa prendere decisioni personali e non uniformi, ormai è un costante. Ma non basta. Dopo l’espulsione di Kalulu e la simulazione di Bastoni pensavamo che i giocatori avessero capito e invece anche ieri e sabato ho visto simulazioni e accentuazioni di episodi su diversi campi senza che gli arbitri si decidano ad ammonire prima, espellere poi. La prova Tv andrà forse in vigore dall’anno prossimo, nelle dodici partite che restano facciamo finta di niente? Intanto è arrivata la sentenza d’appello della corte federale che ha ribadito anche in secondo grado la condanna a tredici mesi per Antonio Zappi, il presidente dell’Associazione Italiana arbitri, il capo degli arbitri. Reati gravi, sentenza gravissima. Cosa aspetta Gravina a commissariare l’associazione per dare un segnale a tutta la categoria e a tutto l’ambiente? Misteri federali del vogliamoci bene, teniamo famiglia e tante robe che sono ormai insopportabili. Intanto il campionato prosegue e con un vantaggio di dieci punti su un Milan in chiara difficoltà, l’Inter ha messo le mani sullo scudetto come si pensava da sempre. Abbiamo cercato dei rivali possibili, dal Napoli prima al Milan dopo, ma i nerazzurri sono nettamente i più forti.