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Roma, stasera l'esordio di Zaragoza? L'ex tecnico: "Riguardatevi il gol in Osasuna-Barcellona"TUTTO mercato WEB
© foto di Image Sport
Oggi alle 10:30Serie A
di Daniele Najjar

Roma, stasera l'esordio di Zaragoza? L'ex tecnico: "Riguardatevi il gol in Osasuna-Barcellona"

La Roma si prepara alla sfida in programma stasera allo stadio Olimpico contro il Cagliari. Con un'arma in più: Bryan Zaragoza. Nei dintorni della Capitale c'è curiosità nel vedere in azione il giocatore arrivato dal Bayern Monaco, da capire se il tecnico Gian Piero Gasperini lo inserirà a partita in corso o se già da titolare, al posto di Lorenzo Pellegrini. Per parlarci di lui è intervenuto a TuttoMercatoWeb.com Vicente Moreno, che lo ha allenato ai tempi in cui giocava nell'Osasuna. Moreno attualmente allena l'Al-Wakrah, in Qatar. Cosa ricorda di lui? "Ricordo la sua qualità. Il primo ricordo è fantastico, all'Osasuna, quando a causa di un infortunio è purtroppo rimasto fuori dal campo per diversi mesi. Ma è stato ugualmente un giocatore molto importante per la nostra buona stagione. Faceva la differenza, è un giocatore differente. C'erano delle partite nelle quali poteva essere un po' più fuori dal gioco, ma quando riceveva la palla si notava sempre la possibilità che accadesse qualcosa. Non arriva da cantere dei più grandi club di Spagna, si è formato più dalla strada. Ho una immagine in particolare in mente". Quale? "Il gol che ha realizzato contro il Barcellona nel 2024 (Osasuna-Barcellona 4-2 del 28 setttembre 2024, n.d.r.): quel tipo di azione descrive bene il talento che ha nel ricevere palla, puntare la porta e nel tocco di palla, riguardatelo. Ne fece altri due sempre al Barcellona, ma con il Granada (8 ottobre 2023, Granada-Barcellona 2-2), dopo aver messo sotto scacco la difesa blaugrana da solo. È uno che parte dall'esterno, che fa della velocità il suo punto di forza. Attenzione però: ha una velocità nel breve che usa con lo scopo di andare al tiro, non tanto per attaccare lo spazio sul fondo". Quanti gol e assist dobbiamo aspettarci da lui? "Ha bisogno di un periodo di adattamento a un calcio differente, così come alla città, alla cultura ed ai compagni di squadra. Siamo già a febbraio e non avrà molto tempo a disposizione. Per me comunque è un giocatore più "passatore" e da assist che goleador. Nei mesi al Celta ha fatto due gol e quattro assist. L'anno primo, pur con 4-5 mesi fuori per infortunio, ha fatto un gol e sei assist. Insomma, il numero di gol può variare in base anche ai compagni, ma il rendimento in termini di assist è garantito. Vediamo comunque che possibilità avrà in giallorosso. Se ne avrà, avrà successo alla Roma". Un altro giocatore della nostra Serie A che lei ha allenato è Estupinian. La sorprende vedere che sta faticando in rossonero? "Mi sorprende, sì, che in qualche modo non riesce ad esprimersi al meglio. L'ho conosciuto molto bene al Maiorca. Le sue qualità fisiche sono il suo punto di forza, è un portento da questo aspetto. Molto superiore ai suoi rivali, fa sforzi costanti su e giù per la fascia. Rimango convinto che se potrà avere continuità potrà esprimersi. Al Milan c'è un alto livello e concorrenza, ma uno come Pervis lo vorrei sempre nella mia squadra. Ha facilità nell'arrivare sul fondo, garantendo gran quantità di corsa. Con il tempo migliorerà. Già lo vedo migliorato rispetto a quando l'ho avuto io, come dal punto di vista difensivo. Per me è un top nel suo ruolo". In Italia sta avendo grande successo Cesc Fabregas con il Como. Eppure la sua filosofia crea sempre dibattito dalle nostre parti, visto che qualcuno preferisce un calcio più pragmatico. Che ne pensa? "Fabregas ha grandi meriti, ha fatto strada avanzando dalle categorie minori e ogni anno migliora la squadra, instaurando un modello di gioco chiaro e raggiungendo gli obiettivi. Sui problemi con l'Italia penso che in passato ci fosse di più questa cosa, quando il calcio italiano era più difensivo e tattico. Oggi penso che fra Inghilterra, Spagna e Italia il calcio si somigli molto. Magari da una parte con più possesso palla e dall'altra con più attenzione alla difesa, ma più o meno penso che in questi tre Paesi si veda un calcio più simile che in passato. Il calcio italiano ha sempre attratto la mia attenzione, come allenatore è uno degli obiettivi che ho, nel lavorare lì. Il lavoro che sta portando avanti Fabregas comunque è eccellente".