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Milan, Allegri: "Pulisic ha 15-20 minuti. Champions? Con 50 punti non andiamo neanche in Conference"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 12:28Serie A
di Giacomo Iacobellis

Milan, Allegri: "Pulisic ha 15-20 minuti. Champions? Con 50 punti non andiamo neanche in Conference"

Mister Massimiliano Allegri presenta Pisa-Milan. C'è aria di derby per il tecnico livornese, che domani alle ore 20.45 affronterà in trasferta i nerazzurri del nuovo allenatore Oscar Hiljemark nell'anticipo del 25° turno di Serie A. Di seguito le sue parole in tempo reale, nella consueta conferenza stampa della vigilia, seguita live da TMW. 12.00 - Inizia, puntualissima, la conferenza stampa di mister Allegri: "Il Pisa in questo momento sta lottando per restare in Serie A, è una squadra fisica, che in casa crea molto. Ha perso tenendo in vita le partite, bisognerà avere grande attenzione, bisognerà essere subito pronti. Quella di domani è anche una delle quattro partite che ci porterà al derby, sarà un turno molto importante. Contro Pisa, Cremonese e Parma nel girone d'andata abbiamo fatto solo due punti". Come stanno gli infortunati? "Pulisic sarà a disposizione, ieri si è allenato con la squadra per la prima volta, ma avtà 15-20 minuti nelle gambe. Leao sta molto meglio, Gimenez addirittura sta molto meglio, nel giro di un mesetto potrà essere a disposizione. Saelemaekers è ancora fuori, però già sta molto meglio: vediamo se sarà a disposizione contro il Como". Come sarà tornare a Pisa? "Debuttai in Serie A contro il Milan, fu un'esperienza bellissima anche se giocai poco. Ho amici pisani e grandi amici livornesi, sono contento di tornare. L'importante è andare contenti, ma tornare più contenti (ride, ndr). Non sarebbe male". Come ha fatto a far rinascere Nkunku? "Non parlerei di rinascita, ma di adattamento. È un ragazzo molto sensibile, con una tecnica straordinaria. Una volta, scherzando, gli ho detto: 'Se ridi un po' di più, le cose vanno meglio' (ride, ndr). Fortunatamente stanno andando bene. Sono contento anche per Loftus-Cheek e Fofana. In questo momento è importante l'affidabilità di tutti i giocatori, sia di chi parte dal 1' sia di chi subentra. Tutti insieme abbiamo un obiettivo chiaro da raggiungere: andare in Champions". Leao può partire titolare domani? "Devo vedere oggi l'ultimo allenamento e poi decidere la formazione, anche perché dopo avremo tre partite ravvicinate. Intanto la gara più importante è quella di domani. Al di là di chi gioca titolare, voglio ricordare l'importanza dei cambi e soprattutto di chi entra dal 60' in poi". I giocatori del Milan non si nascondono per lo scudetto, mentre lei parla di Champions: cosa ne pensa? "Valuto questa cosa in maniera positiva, perché tutti dobbiamo avere l'ambizione di ottenere il massimo. Oggi abbiamo una buona posizione di classifica, però non basta: con 50 punti non vai neanche in Conference. Più ci avviciniamo alla quota Champions, più siamo in una buona posizione di classifica. Ecco perché sono molto importanti queste partite prima del derby". Cosa pensa delle recenti polemiche sugli arbitri? "Cinquant'anni fa c'erano discussioni sugli arbitri, ora c'è il VAR che aiuta molto. È uno strumento importante, ci stanno lavorando per migliorarlo ancora. La cosa più importante del VAR è l'oggettività, lì bisogna migliorarla al 100% dove possibile. Tutto il resto è soggettivo, e le polemiche ci saranno sempre. Se in partita ti danno qualcosa a favore, stai zitto. Se ti danno qualcosa contro, ti arrabbi. Il miglioramento arriva solo sull'oggettività, non sulla soggettività. Mi sono messo a sorridere perché siamo riusciti a commentare in Italia un episodio che è successo in Inghilterra, siamo meravigliosi. Siamo andati a commentare l'episodio di Liverpool-City... Sarebbe bello parlare di tecnica e tante altre cose, dove c'è da migliorare". Come giudica la stagione del Milan finora? "Finora abbiamo fatto una buona stagione, siamo partiti per cercare di tornare in Champions e al momento siamo tra le prime quattro. L'obiettivo è quello. Poi avremmo potuto far meglio in Coppa Italia, che è un nostro rammarico. Dobbiamo restare concentrati sul nostro obiettivo, consapevoli che l'Inter - come sapevamo fin dall'inizio - è una squadra molto forte, il Napoli pure è forte, la Juve sta tornando su... Non sarà facile entrare tra le prime quattro, dobbiamo pensare a fare e non alle polemiche o al resto". Si sente lo psicologo di questo gruppo? "Ci sono momenti in cui, anche per dare stimoli, c'è molta competizione ed è importante. Se uno non gioca deve essere arrabbiato con l'allenatore che non lo fa giocare, non con i compagni. L'importante che, quando vanno in campo, i giocatori siano d'aiuto al proprio compagno e capire che possono riportare il Milan nel suo habitat naturale: la Champions League". Ci racconta la cena di gruppo dell'altro giorno? "Abbiamo fatto una cena perché qualcuno doveva pagare delle multe. Detto questo, abbiamo recuperato quasi tutti dopo questi giorni di pausa, ma domani ci aspetta la sesta trasferta nelle ultime nove partite: un risultato domani ci darebbe una bella spinta". Il riposo recente di alcuni giocatori, come succede coi suoi amati cavalli, può aiutare per il finale di stagione? "Pulisic e Leao finora, per vari infortuni, hanno giocato meno e saranno importanti per il finale di stagione, così come altri magari hanno spinto di più e avranno bisogno di maggiore riposo. Poi uno deve essere bravo a prendere le scelte giuste, perché i dettagli fanno la differenza nel girone di ritorno. Non possiamo sbagliare". Quali sono le qualità di questo gruppo? "Un gruppo che ha voglia di rivalsa, un gruppo con grandi valori morali, che viene al campo ogni giorno per migliorare e con l'obiettivo chiaro di fare risultato la domenica". Cosa deve succedere per tornare soddisfatti domani? "Per tornare a casa soddisfatti bisogna fare risultato, e per fare risultato bisogna fare una prestazione attenta sotto l'aspetto tecnico e tattico. Contro l'Inter a Milano dopo 20 minuti erano 2-0. All'andata siamo noi a essere usciti dalla partita e ci hanno fatto due gol, non deve succedere". Prepara le partite in base all'avversario o vuole avere un'identità precisa? "Noi cerchiamo di avere sempre un buon approccio, poi c'è l'avversario. A Como abbiamo sbagliato molto all'inizio, com'è successo a Roma. A Bologna non è successo, i ragazzi sono stati molto più bravi". Sta seguendo le Olimpiadi? "Noi italiani diciamo che siamo i più scarsi di tutti, poi alla fine facciamo i risultati. Gli atleti che stanno facendo le Olimpiadi sono molto bravi, dobbiamo essere orgogliosi della nostra storia e non pensare sempre che gli altri siano migliori di noi. Non diamoci sempre delle bastonate da soli". Firmerebbe per lo spareggio scudetto con l'Inter oggi? (Ride, ndr) Sì... In questo momento l'Inter ha 24 partite, ha 18 vittorie e un solo pareggio. È una squadra forte. Sono 5-6 anni che combattono per lo scudetto. Intanto cerchiamo di vincere a Pisa che è la cosa più importante. Poi dopo vediamo cosa fare". Baresi e Bergomi alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. "L'ho vissuta in modo emozionante. Baresi in questo momento lo aspettiamo a Milanello, è da tanto che non viene. Sono momenti emozionati e queste Olimpiadi fanno bene all'Italia". 12.22 - Finisce qui la conferenza stampa di mister Allegri.