De Winter: "L'obiettivo del Milan è il 4° posto. Poi è normale pensare anche allo scudetto..."
Dopo diversi spezzoni col Milan, nelle ultime partite sette volte titolare e rendimento al top. Ma per Koni De Winter cos'è cambiato? A rispondere alla domanda, intervisto da SportMediaset, è direttamente il difensore belga: "Non è cambiato niente. Solo che a volte va come vuoi, a volte no. Ma per me non è cambiato niente".
Allegri è stato determinante per De Winter. "È una figura importante nella mia carriera, nella mia vita, perché mi ha fatto esordire. Adesso è il mio allenatore al Milan, quindi è un personaggio importante per me".
Che rapporto ha Allegri con te? Puoi essere considerato il suo secondo figlio? "Questo non lo so, dovete chiedere a lui. Però per me è uno molto equilibrato, sai sempre cosa ti puoi aspettare da lui, non è che un giorno è incazzato mentre l'altro è triste. È sempre molto equilibrato. È bello perché sai cosa aspettarti da lui".
Cosa c'è dietro il tuo primo gol in rossonero all'Olimpico?
"Un momento molto importante, bello per me. Lo ricorderò sempre perché è il primo gol con il Milan, però non è così grande come lo raccontano fuori. Noi cerchiamo di vincere le partite, non l'abbiamo fatto in quel caso, quindi dobbiamo fare di più".
Allegri ripete che l'obiettivo per il Milan è il quarto posto, a voi dice la stessa cosa nello spogliatoio o si comincia a fare qualche ragionamento diverso?
"L'obiettivo è il quarto posto, poi è normale che ci pensi... Giochi con la maglia del Milan, tutti i giocatori vogliono vincere, quindi si è normale che ci pensi".
Quindi, da 0 a 10 quanto credi allo scudetto? "Io ci credo".
Con le piccole ogni tanto il Milan si inceppato. Cosa non bisogna fare in questo girone di ritorno?
"Perdere e pareggiare. Faremo di tutto per portare a casa il risultato. All'andata abbiamo pareggiato contro il Pisa e il Parma, perso contro la Cremonese. Dobbiamo cercare di vincere venerdì (con i toscani, ndr) e fare il meglio possibile".
A chi ti ispiri come difensore?
"Sono cresciuto con Kompany, lo vedevo in Nazionale. Mi piace molto anche Thiago Silva, e non lo dico solo perché adesso gioco nel Milan. All'esordio (con la Juventus in Champions, ndr) ero in panchina e l'ho visto con la maglia del Chelsea e dal vivo ho visto veramente un grande giocatore".
Il tuo obiettivo nel breve: il Mondiale col Belgio? Lo scudetto col Milan? Rimanere in rossonero a lungo?
"Di crescere ogni giorno e di fare il massimo possibile per me. Diventare il giocatore più forte possibile, questo è il mio obiettivo".











