Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / milan / Altre Notizie
I 6 calciatori della Nazionale italiana con più presenze in assolutoTUTTO mercato WEB
© foto di Imago/Image Sport
Oggi alle 18:16Altre Notizie
di Redazione TMW

I 6 calciatori della Nazionale italiana con più presenze in assoluto

La storia della Nazionale italiana si misura anche nella durata, nella continuità e nella capacità di restare centrali attraversando commissari tecnici, generazioni e cicli tattici diversi. La classifica delle presenze è, da questo punto di vista, un termometro severo: non basta il talento, servono affidabilità, condizione, leadership e la capacità di reggere il peso dell’azzurro per anni. Ecco dunque la Top 6 dei calciatori con più presenze nella storia della Nazionale italiana, finora. Daniele De Rossi, 117 presenze Al quinto posto c’è Daniele De Rossi con 117 presenze. Il suo percorso in Nazionale è stato lungo e intenso, iniziato nel 2004 e culminato con la vittoria del Mondiale 2006, in cui ha lasciato il segno anche nella finale, trasformando uno dei rigori decisivi. De Rossi ha incarnato il modello del centrocampista completo: aggressivo in fase difensiva, capace di inserirsi e di gestire i tempi del gioco, dotato di una forte personalità. La sua importanza è stata evidente in più cicli della Nazionale, dove ha spesso rappresentato un punto di riferimento sia tecnico che emotivo. Le sue 117 presenze raccontano la storia di un giocatore che ha saputo unire qualità e carattere, diventando uno dei simboli più riconoscibili dell’Italia degli anni Duemila. Giorgio Chiellini, 117 presenze A pari merito con Daniele De Rossi troviamo Giorgio Chiellini, fermo a 117 presenze con la maglia della Nazionale. La sua storia in azzurro è quella di un difensore che ha fatto della solidità e del senso della posizione il proprio marchio distintivo, diventando negli anni il leader naturale del reparto arretrato. Dal debutto nel 2004 fino al trionfo di EURO 2020, Chiellini ha attraversato diverse generazioni, imponendosi come punto di riferimento sia in campo che nello spogliatoio. Capitano carismatico, è stato il simbolo della Nazionale di Mancini, guidando il gruppo con esperienza, spirito competitivo e una straordinaria capacità di leggere le partite. Le sue 117 presenze raccontano una carriera costruita sulla continuità e sulla resilienza, qualità che lo hanno reso uno dei difensori più rappresentativi della storia azzurra. Leonardo Bonucci, 121 presenze Al quarto posto troviamo Leonardo Bonucci con 121 presenze. La sua storia azzurra è legata a una doppia dimensione: continuità e incisività nei momenti decisivi. Il suo contributo più iconico resta il gol segnato nella finale di EURO 2020 contro l’Inghilterra, che ha riaperto una partita poi vinta dall’Italia ai rigori. Bonucci ha rappresentato il punto di raccordo tra due cicli della Nazionale, contribuendo alla transizione verso una squadra più moderna sotto il profilo tattico. Nel suo gioco si è vista l’evoluzione del difensore centrale italiano: non solo marcatore, ma anche primo costruttore di gioco. Le sue 121 presenze testimoniano una centralità costante per oltre un decennio, fatta di responsabilità tecniche e leadership nello spogliatoio. Paolo Maldini, 126 presenze Sul gradino più basso del podio c’è Paolo Maldini, fermo a 126 presenze, cifra che per anni è stata il record assoluto della Nazionale. Tra il 1988 e il 2002, Maldini è stato il riferimento della linea arretrata azzurra, interpretando il ruolo con una pulizia tecnica che ha ridefinito il concetto stesso di difensore. La sua carriera internazionale è stata segnata anche da finali giocate ma trofei solo sfiorati, come quello mondiale del 1994 e quello europeo del 2000, senza riuscire (appunto) a conquistare il titolo. Ma questo non ha intaccato il suo peso storico. Maldini è rimasto a lungo il parametro di confronto per eleganza, continuità e leadership. Le sue 126 presenze rappresentano il segno di una superiorità tecnica durata oltre un decennio, in cui ha incarnato l’essenza stessa della difesa italiana. Fabio Cannavaro, 136 presenze Al secondo posto c’è Fabio Cannavaro con 136 presenze. Anche in questo caso il numero va letto insieme al contesto: Cannavaro è stato il capitano della Nazionale che ha vinto il Mondiale 2006, il difensore che ha guidato il reparto con una combinazione rara di aggressività, anticipo e lettura. Il punto decisivo, nel suo caso, è che la quantità coincide con il picco qualitativo. Cannavaro non è stato soltanto longevo: è stato dominante. Il 2006 lo ha consacrato anche a livello individuale, portandolo a vincere il Pallone d’Oro, evento raro per un difensore. La sua influenza difensiva è stata tale da rompere una tradizione che premia quasi sempre gli attaccanti. Il suo record di presenze è quindi inseparabile dalla sua autorevolezza: 136 partite significano anni da titolare ad altissimo livello e l’immagine di un capitano che ha reso la difesa italiana una piattaforma di sicurezza per tutta la squadra. Gianluigi Buffon, 176 presenze In vetta a questa speciale classifica c’è Gianluigi Buffon, con 176 presenze: un record che appare difficilmente avvicinabile, in questo momento. Costruito tra il 1997 e il 2018, questo primato racconta una longevità straordinaria, capace di attraversare più generazioni e diversi cicli tecnici. Buffon è stato il volto dell’Italia campione del mondo nel 2006, torneo in cui subì soltanto due reti complessive (di cui una fu un autogol e l'altra fu realizzata su rigore). Ha avuto un ruolo centrale anche nell’Europeo 2012, arrivando fino alla finale da capitano, e nelle grandi notti azzurre degli anni successivi. Il suo valore non sta solo nei numeri, ma nella continuità di rendimento e nella leadership esercitata per oltre vent’anni. Più che un semplice recordman, Buffon è stato il punto di riferimento della Nazionale italiana per un’intera epoca. L’Italia nell’ambito delle scommesse sportive In questo momento l’Italia è impegnata nei playoff per andare al Mondiale, con immediata vista sulla partita contro l’Irlanda del Nord, avversario teoricamente abbordabile ma comunque ostico. Al di là delle speranze di vedere finalmente la Nazionale di nuovo partecipare alla Coppa del Mondo, curiosi e appassionati possono tenere d’occhio l’andamento del match e delle altre gare tramite i comparatori di quote. Questi ultimi sono utilissimi strumenti che forniscono una panoramica generale ma, al tempo stesso, dettagliata su quote, bonus, offerte. Puoi consultare i migliori portali sul web per i pronostici di oggi e per tutte le informazioni utili possibili.