Ambrosini su Gattuso: "Mi piacerebbe che si evidenziassero le sue idee tattiche e il lavoro"
Nel corso dell'intervista concessa all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Massimo Ambrosini ha parlato di come conobbe l'attuale ct azzurro Gennaro Gattuso: "Nel 1999 lui è arrivato al Milan dalla Salernitana, l’estate dopo lo scudetto che avevamo vinto con Zaccheroni. Ci eravamo conosciuti durante un raduno dell’Under 21: lui mi chiedeva del Milan e io della Scozia, dove era stato prima di tornare in Italia".
L'ex rossonero ha poi affermato che sarebbe stato bello essere allenato da lui: "La più grossa battaglia che ha dovuto combattere e che ormai ha vinto è quella di far capire alla gente che come allenatore non ha solo le caratteristiche del Gattuso giocatore ovvero la generosità e le grandi motivazioni. Certe etichette sono ingiuste, soprattutto nel suo caso, e mi piacerebbe che si evidenziassero le sue idee tattiche e il lavoro che svolge sul campo, non solo le cene che ha organizzato per motivare e tenere unito il gruppo".
Ma Rino a chi assomiglia di più? Più a Lippi o più a Ancelotti? Questa la risposta dell'ex compagno di squadra ai tempi del Milan: "Puoi prendere le caratteristiche gestionali di un tecnico, ma dal punto di vista tattico e di metodologie, il nostro calcio era troppo diverso".
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