Ma cosa sta facendo Hauge in Champions? Numeri da urlo dell'ex Milan al Bodo/Glimt
In una partita quasi fiabesca per il Bodo/Glimt in casa norvegese, il 3-0 inflitto allo Sporting Lisbona negli ottavi d'andata di Champions League ha ripagato del dato inerente agli xG (2.46) contro quello dei portoghesi piuttosto misero (0.51). Nel complesso una gara povera dei leoni di Borges, oscurata invece dall'entusiasmo e la facilità con la quale i gialloneri di Knutsen sono arrivati alla conclusione in porta e per tre volte al gol.
Chi non ha avuto fortuna sotto porta per questione di centimetri invece è stato Jens Petter Hauge. L'ex Milan sta vivendo un momento di carriera da stropicciarsi gli occhi, nella campagna attuale di Champions League ha firmato 6 reti e 2 assist, l'ultimo proprio contro lo Sporting per servire su un piatto d'argento il tris da due passi per Hogh. Con una lente d'ingrandimento invece si può analizzare la prestazione di Hauge a tutto tondo : 8 palloni toccati nell'area avversaria, 1 fallo subito, 84% di passaggi riusciti (52/62), con due grandi occasioni create. Stupisce il dato sugli xA (assist previsti), pari allo 0.79, con una precisione impeccabile nel controllo palla, dribbling e traversone infioccato per il compagno di squadra.
Con un risultato del genere il pensiero di essere già con un piede ai quarti di Champions League potrebbe aver sfiorato la mente di qualcuno. Ma Hauge ha predicato calma ai microfoni di TV 2: "È stato divertente tornare in campo. Possiamo ancora migliorare, ma il risultato è fantastico. Siamo solo a metà dell'opera e sappiamo quanto velocemente possano cambiare le cose nel calcio". Di parere opposto l'ex portiere Erik Thorstvedt: "Raramente si rimonta un triplo svantaggio. Il lavoro va finito, ma godiamoci questa prestazione: sono stati semplicemente fenomenali, sia collettivamente che nei singoli".
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