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L'Inter tiene a distanza il Milan, ma non è guarita. A Chivu serve la vittoriaTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 07:00Serie A
di Bruno Cadelli

L'Inter tiene a distanza il Milan, ma non è guarita. A Chivu serve la vittoria

L’Inter domenica sera ha tirato un sospiro di sollievo, come quello dello studente riuscito a strappare la sufficienza nel compito di matematica, oppure, sempre per rimanere in ambito scolastico, dell’alunno arrivato impreparato all’interrogazione ma salvato dal suono della campanella di fine ora. Eppure in casa nerazzurra gli esami sono tutt’altro che finiti, ed è bene che Lautaro Martinez e soci rimangano chini sui libri per non scivolare ancora. Tra le pagine da ripassare nel manuale del calcio, ci sono sicuramente i capitoli relativi alla concentrazione e concretezza, con particolare attenzione anche a tutti quei paragrafi dedicati all’umiltà e duro lavoro. Ciò che ha guidato l’Inter in vetta fino ad ora, e che non deve essere dimenticato se non si vuole cadere. Squadra gracile? Forse, sicuramente stanca e logorata nella testa. Impaurita? Il giusto, visto che con una vittoria sulla Lazio il Milan sarebbe potuto piombare a meno cinque. I rossoneri non hanno avuto lo sguardo della tigre. Ma non sono sicuramente diventati un micio da termosifone. Ecco perché l’Inter non può crogiolarsi sul margine di otto punti di vantaggio. Sono tanti. Un vero patrimonio da custodire, magari con qualche rientro da titolare di giocatori che rimangono fondamentali nell’economia di squadra. Bastoni ha osservato la partita con l’Atalanta da spettatore, ma a Firenze dovrebbe tornare regolarmente a disposizione nel terzetto difensivo. L’infermeria nerazzurra però ha le porte girevoli, e se l’italiano torna in campo si ferma ai box Mkhitaryan, per un guaio muscolare rimediato contro la Dea. La sfortuna, a volte, ci vede benissimo. Chivu non può certamente avere dalla sua l’alibi degli infortuni, perché per vincere a Firenze la prestazione fornita con l’Atalanta non servirà a nulla. La Fiorentina ha gli occhi di fuoco per la salvezza, e un crollo al Franchi rimetterebbe ancora una volta tutto in discussione. C’è di più: il Milan nella prossima giornata giocherà in anticipo e l’Inter potrebbe scendere in campo con i rossoneri a meno cinque. Uno stress test per comprendere se l’Inter davvero sa reggere la pressione da scudetto. Oppure se la Serie A avrà ancora un grosso capitolo di storia da scrivere.