L'appello a Trump ha funzionato: l'ex campione del mondo Capdevila entra negli Stati Uniti
Joan Capdevila sarà regolarmente presente al MetLife Stadium per assistere alla finale del Mondiale 2026 tra Spagna e Argentina. Dopo il caso legato al mancato rilascio dell'ESTA, il visto elettronico necessario per entrare negli Stati Uniti, l'ex terzino della Roja è riuscito a risolvere la situazione e partirà per New York insieme a Marcos Senna, suo compagno di squadra nel trionfo agli Europei del 2008. A confermare la partenza è stata anche una foto pubblicata dall'Associazione Spagnola degli Atleti Internazionali, che ritrae i due ex calciatori in procinto di imbarcarsi sul volo diretto negli Stati Uniti.
L'appello social e l'aiuto di José Andrés
Nei giorni scorsi Capdevila aveva raccontato pubblicamente le difficoltà incontrate, spiegando che il suo ESTA era stato respinto e lanciando un appello sui social, arrivando a chiamare in causa anche il presidente americano Donald Trump. L'ex difensore, invitato dalla Federcalcio spagnola insieme agli altri campioni del mondo del 2010, aveva espresso tutta la propria amarezza all'idea di non poter assistere alla finale insieme ai figli.
La Spagna ritrova uno dei suoi campioni del 2010
Il caso aveva avuto grande risonanza anche negli Stati Uniti, tanto da spingere lo chef José Andrés, fondatore della ONG World Central Kitchen, a intervenire pubblicamente. Attraverso un messaggio rivolto a Donald Trump, al segretario di Stato Marco Rubio e alla FIFA, aveva chiesto un aiuto concreto affinché Capdevila potesse raggiungere New York. Alla fine la vicenda si è risolta positivamente e l'ex campione del mondo potrà sostenere la Spagna in una delle partite più importanti della sua storia recente.






