Caso Artan, il ministro dello Sport somalo: "I suoi successi hanno reso fiero il nostro popolo"
Il caso legato al mancato ingresso negli Stati Uniti dell’arbitro Omar Abdulkadir Artan continua a far discutere anche a livello istituzionale. Il ministero somalo della Gioventù e dello Sport è intervenuto ufficialmente dopo il suo respingimento alla frontiera, che ha di fatto impedito al direttore di gara di diventare il primo somalo ad arbitrare una partita in una Coppa del Mondo.
Nel comunicato, il ministero ha espresso "profondo rammarico per le circostanze che hanno impedito a Omar Artan di partecipare al torneo", spiegando di aver avviato contatti con le autorità statunitensi e con la FIFA nel tentativo di risolvere la situazione, senza però ottenere alcun risultato. Secondo quanto riportato da un consigliere ministeriale, l’arbitro era in possesso di un visto regolare.
Le autorità somale hanno inoltre voluto sottolineare il valore simbolico della sua carriera: "È un brillante esempio del talento e della resilienza dei giovani somali. I suoi successi internazionali sono motivo di orgoglio per il popolo somalo", si legge nella nota. La FIFA ha confermato poche ore fa la sua assenza, ricordando che la decisione finale sull’ingresso nel Paese ospitante spetta alle autorità nazionali. Gli Stati Uniti, senza citarlo direttamente, hanno parlato di un cittadino somalo respinto per problematiche legate ai controlli di sicurezza.






