Disastro Tunisia, l'esonero ha peggiorato tutto: i giocatori si scagliano contro la Federazione
Si chiude ancora una volta al primo turno l'avventura mondiale della Tunisia. Le Aquile di Cartagine, già in grande difficoltà dopo il pesante 5-1 subito contro la Svezia che era costato la panchina a Sabri Lamouchi, hanno incassato un'altra dura sconfitta contro il Giappone, capace di imporsi con un netto 4-0.
Nemmeno l'arrivo in corsa di Hervé Renard è riuscito a invertire la rotta di una nazionale arrivata alla competizione tra molte difficoltà organizzative e tecniche. Al termine della gara, il difensore del Nizza Ali Abdi ha parlato ai media tunisini, assumendosi le proprie responsabilità e puntando il dito contro una gestione che, a suo avviso, non ha favorito la crescita della squadra.
"Chiedo scusa ai tifosi tunisini, non a chi alimenta continuamente voci e polemiche. Non è questo il bene del Paese. Non abbiamo il tempo necessario per lavorare: ogni volta si distrugge tutto e si riparte da capo invece di correggere gli errori. Siamo arrivati a un Mondiale con giocatori che non avevano praticamente mai giocato insieme. Per costruire una squadra competitiva servono continuità e stabilità", ha dichiarato.
La Tunisia chiuderà il proprio cammino contro l'Olanda. Una sfida che non avrà più effetti sulla classifica, ma che rappresenterà l'ultima occasione per lasciare un segnale e salutare il torneo con una prestazione d'orgoglio.






