Palle inattive e difesa: David spreca, Lukic no. Bosnia avanti sul Canada all'intervallo
La Bosnia-Erzegovina conduce 1-0 su un Canada generoso ma poco lucido sotto porta, in una gara che segna l’esordio mondiale della nazionale di casa e di chi ha escluso l'Italia per la terza volta di fila.
L’avvio è vivace, con la squadra di Sergej Barbarez subito aggressiva e ben organizzata nel pressing alto. La Bosnia prova a dettare il ritmo soprattutto attraverso le palle inattive, già nei primi minuti fonte di pressione costante sull’area canadese. Il Canada, invece, fatica a trovare fluidità nella costruzione, pur affidandosi alla qualità di Buchanan, Eustaquio, Kone e David. La prima grande occasione arriva al 17’, quando l'attaccante della Juventus si presenta davanti alla porta in posizione favorevole, ma conclude in modo troppo debole e centrale, sprecando quella che resta la miglior opportunità del primo tempo per la squadra di Marsch.
L'episodio pesa e cambia l’inerzia, perché al 21’ la Bosnia passa: schema perfetto da calcio d’angolo, Kolasinac prolunga sul primo palo e Jovo Lukic, sorpresa di formazione preferito a Dzeko, si inserisce alle spalle della difesa per il più semplice dei tap-in. È il gol dello 0-1 che gela lo stadio di Toronto. Il Canada prova a reagire con maggiore intensità. Al 30’ Kone viene murato dopo uno schema su punizione, mentre due minuti più tardi Oluwaseyi si libera con forza di Muharemovic e prova una conclusione a giro verso l’incrocio, senza però trovare la porta.
Nella fase finale del tempo la pressione canadese cresce in modo costante, ma più per volume che per qualità: tanti corner, tanta aggressività, ma poche vere occasioni costruite. La Bosnia, dopo un avvio brillante, arretra il baricentro e si compatta, affidandosi soprattutto alla solidità di Kolasinac e alla difesa dell’area.






