Caso Balogun, Pochettino: "Il rosso era eccessivo. Non siamo noi i cattivi della situazione"
"Non ci sarebbe mai dovuto essere quel cartellino rosso, la sanzione è stata eccessiva per un fallo involontario". Il ct degli Stati Uniti d'America Mauricio Pochettino difende la decisione della FIFA di sospendere la squalifica del suo attaccante di punta Folarin Balogun, espulso durante la partita di mercoledì contro la Bosnia-Erzegovina, consentendogli di essere in campo contro il Belgio. Una decisione, suggerita da Trump a Infantino, che ha però generato tantissime polemiche e accuse di favoritismo nei confronti dei padroni di casa.
"Non ci poniamo come vittime della situazione, ma non siamo noi i cattivi della situazione. - ha aggiunto Pochettino a Fox - Ora dobbiamo concentrarci sulla nostra partita, curare bene l'approccio e offrire una buona prestazione. Questo è ciò che serve".
Infine spazio a quanto detto al giocatore: "Ho usato poche parole, giusto quelle essenziali. In momenti del genere, quando si vive una situazione simile, conta soprattutto l'energia che si percepisce, perché certe emozioni, come la felicità che si prova, sono indescrivibili con le parole. - conclude il ct - La cosa più importante è che sia rimasto coinvolto negli allenamenti settimanali e si senta parte della squadra; ora la decisione spetta a noi, valuteremo se convocarlo o meno".






