Ronaldo Il Fenomeno sul Brasile: "Neymar deve tornare in Nazionale"
Il Fenomeno Ronaldo guarda al presente e al futuro del calcio mondiale. In una lunga intervista rilasciata a L'Équipe, l'ex fuoriclasse brasiliano ha affrontato diversi temi, dal possibile ritorno di Neymar in Nazionale alle favorite per il Mondiale, fino ai ricordi condivisi con Zinedine Zidane e ai complimenti per Kylian Mbappé e Lionel Messi.
"Neymar deve tornare"
Ronaldo non ha dubbi sull'importanza del numero 10 per il Brasile. "Sono completamente a favore del ritorno di Neymar in Nazionale, perché non vedo un altro giocatore nel gruppo attuale con la sua capacità di far vincere una partita alla squadra."
L'ex attaccante ha poi ricordato la propria esperienza personale. "Anch'io ho vissuto il mio ritorno nel 2002. Spero che le sue prestazioni zittiscano tutti quelli che lo avevano già seppellito."
"Il Brasile resta una potenza"
Sul lungo digiuno mondiale della Seleção, Ronaldo invita a mantenere fiducia. "Perché una squadra diventi campione, tutte le altre devono perdere. Il Brasile ha perso lo status di favorito assoluto, ma resta una delle grandi potenze". Secondo il Fenomeno, il peso della storia incide sulle nuove generazioni. "Essere la Nazionale con più Mondiali vinti esercita un'enorme pressione sui giovani".
Le favorite e l'investitura a Zidane
Per Ronaldo le principali rivali del Brasile nella corsa al titolo sono ben definite. "Francia, Spagna e Argentina giocano un ottimo calcio e sono molto competitive. Anche la Germania è sempre pericolosa". L'ex attaccante ha poi speso parole di grande stima per Zinedine Zidane, indicandolo come il profilo ideale per succedere a Didier Deschamps sulla panchina della Francia. "Ha il talento, l'esperienza, l'intelligenza tattica e il carattere perfetti per questo ruolo".
Ronaldo ha ricordato anche la celebre sfida dei Mondiali 2006. "La sua partita contro il Brasile è stata magistrale, il massimo livello tecnico immaginabile. Mi fece perfino un sombrero. Dopo la gara gli dissi: 'Complimenti, ma adesso devi andare', perché nel nostro spogliatoio c'erano tanti compagni in lacrime".
"Mbappé mi ricorda me stesso"
Infine, spazio ai complimenti per due dei più grandi protagonisti del calcio mondiale. "Quando guardo Mbappé giocare, mi ricorda me stesso al massimo della forma. È uno dei più grandi del calcio attuale e il naturale erede delle leggende di questo sport". Su Lionel Messi, invece, il giudizio è netto. "È uno dei più grandi della storia e, ancora oggi, continua a essere decisivo", ha concluso.






