"Ronaldo giocatore come tutti gli altri qui", in Portogallo è bufera per le parole di Joao Neves
Il pareggio all'esordio mondiale contro la Repubblica Democratica del Congo continua a far discutere in Portogallo. Nonostante il vantaggio iniziale firmato da João Neves dopo appena sei minuti, la Seleção non è riuscita a portare a casa la vittoria e, nelle ore successive alla gara, il dibattito si è concentrato soprattutto su Roberto Martinez e Cristiano Ronaldo.
Nel mirino delle critiche sono finite le scelte del commissario tecnico e la prestazione del capitano portoghese. Tra le voci più autorevoli si è fatto sentire anche Thierry Henry, che inizialmente aveva sottolineato come Ronaldo fosse troppo concentrato sulla ricerca del gol personale. Tuttavia, l'ex attaccante francese ha successivamente corretto il tiro: "Cristiano Ronaldo non sarà mai un problema per una squadra. È una soluzione. Sta allo staff e ai compagni metterlo nelle condizioni migliori per incidere".
A generare ulteriore discussione sono state poi alcune dichiarazioni di João Neves nel post-partita. Il centrocampista del Paris Saint-Germain aveva spiegato che Ronaldo è "un giocatore come tutti gli altri, qui per aiutare la squadra". Parole che hanno provocato una forte reazione sui social, con il giocatore e la sua compagna finiti nel mirino di numerosi sostenitori di CR7.
Secondo diversi media iberici, anche Bruno Fernandes, Vitinha e Pedro Neto sarebbero stati accusati da alcuni tifosi di non servire adeguatamente Ronaldo. Un'ipotesi respinta con decisione da più parti, mentre attorno alla nazionale lusitana cresce un clima di tensione che il gruppo proverà a lasciarsi alle spalle già nelle prossime uscite del Mondiale.






