Sale la febbre a Città del Messico. Il Governo decreta smart working e scuole chiuse per i 16esimi
Sale la febbre Mondiali in Messico, uno dei tre paesi ospitanti assieme a Stati Uniti e Canada. Dopo il passaggio ai sedicesimi con il primo posto del Gruppo A (tre vittorie in altrettante partite), infatti c'è grande attesa per il prossimo match del 'Tricolor' - in programma il 30 giugno - che evidentemente porterà il Paese a bloccarsi per qualche ora.
Il governo messicano ha infatti emesso un decreto per l'implementazione dello smart working proprio per quella data, che potrebbe regalare alla Nazionale l'accesso agli ottavi. Un provvedimento che riguarderà i dipendenti federali con uffici a Città del Messico e prevede anche la sospensione delle lezioni in tutte le scuole della capitale. La presidente Claudia Sheinbaum ha precisato che l'obiettivo è "contribuire alla mobilità urbana, alla sicurezza stradale, alla continuità delle attività amministrative e all'efficienza nella prestazione del servizio pubblico".
Restano esclusi i servizi essenziali, tra cui sanità, sicurezza pubblica, trasporti e mansioni legate all'organizzazione del torneo. Per le aziende private la disposizione non è obbligatoria, ma il governo ha esortato il settore privato e sociale con sedi a Città del Messico ad agevolare forme di lavoro da remoto o comunque flessibile nelle attività non essenziali.






