Tyler Bindon come mamma Jenny: è la prima coppia madre-figlio a giocare ai Mondiali
La Coppa del Mondo 2026 ha regalato una storia destinata a entrare negli annali. Con il suo ingresso in campo nel match pareggiato 2-2 dalla Nuova Zelanda contro l'Iran, il difensore Tyler Bindon è diventato il primo calciatore a formare, insieme alla madre Jenny, una coppia madre-figlio capace di disputare una fase finale del Mondiale.
Il 21enne centrale del Nottingham Forest ha fatto il suo esordio nella competizione entrando nei minuti di recupero della sfida giocata al SoFi Stadium di Los Angeles. Un'apparizione breve ma storica, che gli ha permesso di raggiungere un traguardo mai registrato prima nel calcio internazionale. Sua madre Jenny Bindon è stata infatti una delle figure più importanti del calcio femminile neozelandese: portiere delle Football Ferns, ha collezionato 77 presenze con la nazionale e ha partecipato ai Mondiali femminili del 2007 in Cina e del 2011 in Germania. Ha inoltre rappresentato il suo Paese alle Olimpiadi di Pechino 2008 e Londra 2012.
Tyler, cresciuto tra Stati Uniti e Inghilterra dopo il trasferimento della famiglia in California, aveva debuttato con la nazionale maggiore nel 2023 e si era presentato al Mondiale con 25 presenze internazionali. Se le storie di padre e figlio ai Mondiali sono numerose e spesso celebri, quella dei Bindon rappresenta una novità assoluta. Nel corso degli anni, la rassegna iridata ha visto protagoniste decine di dinastie calcistiche illustri, come quelle degli Haaland, dei Maldini, dei Simeone, dei Thuram, dei Paz, dei Kluivert, dei Reyna, degli Schmeichel, dei Blind e dei Djorkaeff. In tutti questi casi, però, il legame era tra padre e figlio.
Con Tyler e Jenny Bindon, invece, il calcio mondiale scrive una pagina completamente nuova: per la prima volta una madre e un figlio possono vantare entrambi una presenza in una fase finale della Coppa del Mondo.






