Locadia: "Il Curacao non deve avere paura di fallire"
Per Jurgen Locadia il Mondiale 2026 rappresenta un traguardo speciale, arrivato dopo una carriera che avrebbe potuto prendere una strada molto diversa. L’attaccante, oggi al Miami FC, ha raccontato ai canali ufficiali della FIFA il suo percorso fino alla qualificazione con Curaçao, la nazionale del Paese d’origine di sua madre.
Dodici anni fa Locadia era tra i giovani più promettenti del PSV Eindhoven e sperava di entrare nella rosa dell’Olanda per il Mondiale 2014. La convocazione non arrivò e, nonostante alcune chiamate successive, gli infortuni gli impedirono di debuttare con la nazionale maggiore. Il suo destino si è poi legato a Curacao, con cui ora si prepara a vivere la prima Coppa del Mondo della carriera. "Il Mondiale è qualcosa che sogni da bambino. Quando finalmente hai la possibilità di scendere in campo è qualcosa di incredibile".
La scelta di Curacao
Molti giocatori con radici nell’isola caraibica crescono calcisticamente nei settori giovanili olandesi. Anche Locadia ha seguito questo percorso prima di scegliere la nazionale di Curacao. Il cambiamento è stato favorito da alcuni compagni che avevano già intrapreso quella strada, tra cui il portiere Eloy Room, uno dei primi a lasciare l’Olanda per rappresentare il Paese caraibico. "Vedere Eloy giocare per Curaçao ha fatto riflettere molti di noi".
Un gruppo che non cambia mai
Secondo Locadia uno dei punti di forza della squadra è l’atmosfera che si respira nello spogliatoio. Nonostante la crescita del livello e la qualificazione al Mondiale, lo spirito del gruppo è rimasto lo stesso. “Anche dopo una sconfitta ascoltiamo musica nello spogliatoio e continuiamo a divertirci. Trattiamo tutti allo stesso modo: staff, magazzinieri, autisti. Non abbiamo molto, ma siamo felici e grati per quello che abbiamo”.
Un girone durissimo
Curacao si troverà in un gruppo particolarmente complicato insieme a Germania, Costa d’Avorio ed Ecuador. Locadia è consapevole della difficoltà della sfida, ma non vuole che la squadra scenda in campo con paura. “Probabilmente è il gruppo più difficile. Ma ogni partita inizia sullo 0-0. Siamo già gli sfavoriti, quindi dobbiamo solo dare tutto senza avere paura di sbagliare”.
Nessun rimpianto
Guardando indietro alla mancata convocazione con l’Olanda nel 2014, Locadia non ha rimpianti. Il percorso della sua carriera lo ha portato fino a questo momento e giocare il Mondiale con Curacao rappresenta comunque un sogno realizzato. “Non vivo con rimpianti. La carriera va dove deve andare. Sono felice di essere qui e di aver conquistato il Mondiale con Curacao”.





