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tmw / monza / Primo Piano
Andrea Carboni: "Monza la mia seconda casa, con Bianco un rapporto speciale"
Oggi alle 16:05Primo Piano
di Claudio Casati
per Tuttomonza.it

Andrea Carboni: "Monza la mia seconda casa, con Bianco un rapporto speciale"

In una lunga intervista a centotrentuno.com nella rubrica "Sardi on the road" Andrea Carboni, fresco di rinnovo con la maglia biancorossa, ha raccontato i vari punti sulla sua carriera tra Cagliari, Venezia e Monza.

Vediamo degli estratti dell'intervista fatta al difensore biancorosso:

La storia d’amore con il Monza è particolare: un legame forte, quasi una seconda casa?

“Sì, è diventata quasi una seconda casa. È iniziata in un modo non facile perché appena arrivato mia moglie ha avuto un problema di salute e perché lasciare il Cagliari non era facile, soprattutto per come è finita la stagione e per gli attacchi che ho ricevuto. Poi mi ha fatto molto bene andare a Venezia, una squadra con la quale il Cagliari non aveva dei bellissimi legami. È stata una scelta difficile ma l’ultimo giorno di mercato si è presentata quest’opportunità e l’ho presa al volo. Ho trovato un allenatore come Vanoli che mi ha trasmesso una mentalità vincente. Poi sono tornato a Monza, dove ho trovato Palladino, che è un allenatore davvero bravo, e mi sono trovato bene da subito. Questo è il quarto anno a Monza e mi sento tanto legato a questa piazza.”

A Monza sei cresciuto come uomo. Sei cresciuto anche nel saper gestire di più le emozioni?

“Sì. Forse a Cagliari, per il fatto che giocassi nella squadra in cui sono cresciuto, era un po’ un peso che mi ha anche portato a prendere delle decisioni sbagliate. Adesso sono più tranquillo, trovare un ambiente diverso mi ha aiutato, mi sento molto più maturo.”

Molti dei tuoi allenatori, compreso Bianco, sono stati dei difensori, cosa ti hanno dato in più? E Palladino invece?

“Ho cercato di prendere il più possibile da ogni allenatore. Con Palladino inizialmente il rapporto non è stato facile, non ce l’avevo con lui, ma quando non giochi non sei mai contento. Ho sempre parlato bene di Palladino perché lo vedevo come un allenatore già pronto e l’anno dopo è stato molto importante per me, mi ha fatto capire le mie qualità e ha creduto tanto in me. Ho avuto anche campioni come Nesta. Adesso ho trovato mister Bianco e c’è un rapporto speciale con lui. Sono stato davvero fortunato.”

Ti sembra cambiata la Serie B?

“E’ sempre un campionato molto equilibrato e difficile a livello fisico: vedi meno tecnica e meno qualità ma a impatto fisico è diversa dalla Serie A e spesso è più difficile. Quest’anno è molto bella perché le prime squadre non avevano così tanti punti da diversi anni. Rispetto a quando ero arrivato dal Venezia secondo me si è alzato un po’ di più il livello quindi è meglio.”