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PL - Susic: "Cuesta non può cambiare stile ora. Strefezza è da confermare e su Ondrejka..."
Oggi alle 08:00Esclusive ParmaLive
di Francesco Servino
per Parmalive.com

PL - Susic: "Cuesta non può cambiare stile ora. Strefezza è da confermare e su Ondrejka..."

L’ex giocatore di Udinese e Parma Massimo Susic ha parlato in esclusiva ai microfoni di ParmaLive.com per presentare la gara tra bianconeri e gialloblu in programma sabato alle 15.00: “Il Parma arriva meglio alla sfida, perché ha fatto più risultati in trasferta rispetto all'Udinese in casa. Così i friulani, che hanno vinto di più in trasferta che a Udine. Per questo motivo direi che è avvantaggiato il Parma: l'Udinese fa un po' fatica a costruire il suo gioco nelle mura amiche; in trasferta, invece, essendo una squadra molto fisica, si chiude bene. Al Bluenergy Stadium ha cambiato modulo, passando dal 5-4-1 al 4-4-2 in alcuni casi, per cercare di attaccare meglio. A Zaniolo viene lasciata la facoltà di essere libero, soprattutto dalla trequarti in su. A San Siro si è fatto male Davis, l'attaccante principale della squadra, che dovrà stare a fermo due settimane: sicuramente è un’assenza importante. Il Parma, dal canto suo, arriva da un buon risultato al Tardini, dove ha tarpato le ali alla rincorsa Scudetto del Napoli e si è rialzato dopo la bruttissima partita fatta con la Cremonese. I crociati non saranno belli da vedere quest'anno, ma sicuramente l'importante è mantenere la categoria. Belli o brutti bisogna anche tante volte accontentarsi, per vedere eventualmente qualcosa di diverso il prossimo anno e cercare di migliorare soprattutto nel gioco, che tante volte non lo dipende dal mister: l’allenatore cerca di dare un bel gioco, ma se non ci sono i protagonisti in campo che glielo danno diventa difficile anche per lui”.

Non si aspetta che il Parma a salvezza raggiunta cambi il suo stile di gioco?
“Penso che Cuesta porterà avanti la sua filosofia fino alla fine. Non credo che un allenatore si metta a cambiare ad annata in corso con gli stessi protagonisti. Sicuramente nella sua testa per il prossimo anno avrà altre cose da provare, ma in questo momento con i giocatori che ha non penso possa già iniziare a pensare al futuro. Perciò, per mio conto, andrà avanti fino alla fine in questo modo, con il suo 5-3-2”.

Se da una parte mancherà Davis, dall’altra rientrerà Pellegrino. Con il Napoli ha giocato Elphege. Cosa pensa in generale dell’attacco del Parma?
“Strefezza davanti è un giocatore che punta l’uomo e che fa benissimo l’uno contro uno. Elphege deve sfruttare le opportunità che gli vengono date per farsi notare e dimostrare di poter restare a Parma. Dal punto di vista offensivo sono rimasto impressionato dalla partita con la Cremonese, che era stata abbastanza imbarazzante. Anche se, in quell’occasione, c’era l’esordio di Giampaolo sulla panchina grigiorossa, che normalmente la prima la vince sempre… Poi abbiamo visto i risultati successivi”.

Parlando di riconferme, Strefezza, che ha fatto gol contro il Napoli, è in prestito secco a Parma. Secondo lei il club ducale dovrebbe fare di tutto per confermarlo anche la prossima stagione?
“Per me sì. Prima di tutto perché conosce bene il campionato italiano. Lo scorso anno aveva fatto molto bene al Como, con i lariani che poi hanno fatto altre scelte. Il Parma secondo me dovrebbe ripartire da questo ragazzo e cercare di tenerlo perché è rapido e salta l’uomo. Ci vogliono giocatori come lui”.

Rimanendo nello stesso ruolo, invece, non ha fatto la stagione che ci si aspettava Ondrejka. Come vede lei il suo futuro a Parma?
“Purtroppo quando un giocatore ha un infortunio come il suo è difficile che possa dimostrare il suo vero valore, un po’ perché è frenato, ma un po' perché non ci salta fuori. Non credo che il prossimo anno il Parma possa permettersi di aspettare il ragazzo, magari una soluzione può essere darlo in prestito, per poi riprenderlo a pieno regime. Per me sarebbe l'ideale. La speranza è che Pellegrino rimanga e che Strefezza venga confermato, così da ripartire da questo duo in attacco”.

Uno che invece ha dimostrato di fare tanti miglioramenti è Troilo, che anche con il Napoli ha giocato molto bene. È già pronto secondo lei  per una big?
“Secondo me, il Parma in difesa dovrebbe provare a prendere un giocatore d’esperienza che guidi i suoi giovani. Nella rosa non ci sono centrali che vanno oltre i 27-28 anni: serve uno esperto in grado di guidare il reparto difensivo. Anche lo stesso Troilo è molto giovane e mi sembra manchi qualche elemento di esperienza. Io ho l’esempio della mia carriera: quando con il Parma son passato dalla B alla A, io sono rientrato all’Udinese e loro hanno preso un certo Grun, signor giocatore, e l'hanno messo dietro con Minotti e Apolloni che avevano 23-24 anni. E si è visto poi come sono andate le cose. Perciò io magari punterei più anche su uno di esperienza sui 27-28 anni per poter comandare e per dare tranquillità a questi ragazzi, che magari possono sentire il peso della Serie A".

Un nome per parte che potrebbe essere quello decisivo per vincere la partita?
“Nell'Udinese dico Zaniolo, perché sta facendo veramente bene. Si è calato con la testa giusta in una realtà ideale per un ragazzo che aveva grandi qualità, ma aveva bisogno di rilanciarsi e dimostrare di essere cambiato caratterialmente. Tante volte non è bello da vedere dall’esterno, ma quando viene sostituito anche a pochi minuti dalla fine è uno che si arrabbia, vuol dire che ci tiene molto. Questo significa che si è proprio calato nella realtà bianconera e ha dimostrato tutto il suo valore. Dall’altra direi Strefezza, che con la sua agilità può mettere in difficoltà la difesa fisica e sfidarla nell’uno contro uno”.

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