Gravina: "De Laurentiis brillante, ma nel 2024 votò contro la riduzione dei club in A"
Nel corso dell’intervista rilasciata a Radio Kiss Kiss Napoli, Gabriele Gravina, presidente dimissionario della FIGC, è tornato sulle recenti dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis. Il numero uno del Napoli, a più riprese nelle ultime settimane, ha dichiarato di ritenere necessaria una riduzione della Serie A - anche se, quando si è trattato di votare, espresse parere negativo - e ha rilanciato le sue idee in materia di trasmissione televisiva, ipotizzando il calcio in chiaro.
Proprio su quel voto negativo, e in generale sulle dichiarazioni, è tornato Gravina: “Il presidente De Laurentiis è un dirigente brillante, con cui mi confronto sempre volentieri. Tuttavia, i diritti televisivi sono stati già assegnati fino al 2029 e intervenire su quell’accordo, stipulato dalla Lega Calcio Serie A, sarebbe molto complesso. Inoltre, ho ricevuto la richiesta da Juventus, Milan, Inter e Roma di ridurre la Serie A a 18 squadre, ma il presidente De Laurentiis ha espresso voto contrario. Un mese fa ho presentato al tavolo tecnico la diciassettesima proposta di riforma dei campionati: quando si parla di calcio italiano, è necessario essere sempre molto onesti”.
Il periodo a cui fa riferimento Gravina è quello di febbraio 2024: in un incontro con le quattro squadre citate oggi, definì una potenziale diminuzione del numero di club nel massimo campionato. Le altre società, però, non presero benissimo la proposta e soprattutto il fatto che fosse stata discussa in un incontro - poi diventato di pubblico dominio - con le sole big: la votazione fu schiacciante, 16-4. Tra i più convinti della necessità di rimanere a venti, proprio De Laurentiis: “Non è così che si sistemano i problemi”. Il tempo lo ha consigliato, ma le azioni del passato non si dimenticano.
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