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Spinazzola prime e Juan Jesus meglio di Buongiorno: è anche il Napoli dei parametri zeroTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 08:45Serie A
di Pierpaolo Matrone

Spinazzola prime e Juan Jesus meglio di Buongiorno: è anche il Napoli dei parametri zero

A San Siro non sono andati in scena solo gol, tensione e un pareggio che tiene apertissima la corsa scudetto. Inter-Napoli è stata anche la partita delle rivincite personali, quelle meno attese, firmate da due uomini che negli ultimi mesi hanno ribaltato giudizi e pregiudizi: Leonardo Spinazzola e Juan Jesus. Due calciatori che il Napoli acquistò a parametro zero, entrambi alla fine dell'esperienza con la maglia della Roma, e che sono tornati nei rispettivi prime grazie (anche) ad Antonio Conte. Nel clima infuocato del Meazza, con i fischi che piovevano già dal riscaldamento, Juan Jesus ha giocato una partita di carattere assoluto. Preso di mira dal pubblico, pressato e provocato, il brasiliano non ha tremato. Si è messo sulle tracce di Lautaro e Thuram e li ha cancellati dalla partita, guidando con autorità il muro davanti a Milinkovic. Un rendimento che gli ha permesso di conquistarsi stabilmente una maglia da titolare nella difesa a tre di Conte, diventando un riferimento tecnico e caratteriale. Un percorso tutt’altro che scontato per chi, fino a poco tempo fa, era praticamente fuori rosa alla Roma e pensava persino a un ritorno in Brasile. Arrivato a Napoli da svincolato, oggi è uno dei simboli della doppia cavalcata tricolore dell’era De Laurentiis. Da un mancino all'altro, anche Spinazzola continua a vivere una seconda giovinezza. Nell’ultimo mese il suo impatto è stato devastante: corsa, sacrificio, qualità e imprevedibilità negli ultimi metri. Conte lo utilizza ormai come un giocatore totale, capace di fare il difensore aggiunto, l’esterno d’attacco e l’uomo dell’ultima giocata. Contro l’Inter è stato decisivo con il passaggio che ha portato al primo pareggio firmato da McTominay. Arrivato anche lui a parametro zero, tra dubbi fisici e scetticismo, si è integrato alla perfezione, lavorando sul corpo e sulla testa. Nel Napoli che non smette di stupire, Spinazzola e Juan Jesus sono diventati leader silenziosi. Tecnici, ma anche umorali. Sempre pronti a trascinare il gruppo. E a prendersi, finalmente, la loro rivincita.