Il Napoli ha l'anima di Conte. Ma ora l'allenatore rischia due giornate di squalifica
Il pareggio conquistato al Meazza ha lasciato un segno profondo. Per il Napoli è stato molto più di un semplice punto: è stata una prova di forza, carattere e personalità contro un’Inter poderosa, capace di impedire la fuga della squadra di Chivu e di tenere vive le ambizioni scudetto degli azzurri. Una notte tesa, vissuta sempre sul filo: due volte sotto, due volte ripresi, la furia per il rigore, l’esplosione di rabbia verso arbitro e quarto uomo e l’inevitabile espulsione di Antonio Conte.
Il tecnico, che oggi conoscerà l’entità della squalifica, salterà certamente la sfida di domani contro il Parma - si legge sul Corriere dello Sport - e rischia seriamente di non essere in panchina nemmeno sabato contro il Sassuolo. Al suo posto guiderà la squadra il vice Stellini, una garanzia: fu lui a sedere in panchina nella notte scudetto di maggio contro il Cagliari.
Per il Napoli si apre ora un ciclo che può accorciare le distanze lassù in classifica: due partite in quattro giorni al Maradona, prima il recupero della sedicesima giornata con il Parma e poi la sfida con il Sassuolo. Una vittoria contro la squadra di Cuesta garantirebbe il terzo posto in solitudine, a +3 su Roma e Juventus, e potrebbe valere anche di più in base all’esito di Como-Milan. Il paradosso resta evidente: gli azzurri sono grandi contro le grandi, come dimostrano i quattro punti conquistati contro l’Inter, ma devono imparare a essere più continui contro le medio-piccole, dopo aver lasciato per strada otto punti tra Torino, Udinese e Verona. Senza Conte in panchina, ma con il suo spirito addosso, il Napoli riparte dall’orgoglio di San Siro per rimettersi a correre.
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