Napoli, Conte: "Quarta gara in 9 giorni, calendario assurdo. Assenze? Non piangiamo"
Antonio Conte, allenatore del Napoli, alla vigilia della partita della League Phase di Champions League contro il Copenhagen interverrà in conferenza stampa alle ore 19:15 per presentare il match. Su TuttoMercatoWeb.com, come di consueto, la diretta testuale dell'incontro con i media.
19.35 - Inizia la conferenza stampa.
Con tutto quello che sta succedendo sembra che siete su Scherzi a parte.
"Il discorso è stato molto chiaro con i ragazzi. Cerchiamo di concentrarci su chi c'è, cerchiamo di trovare sempre delle soluzioni. Lo abbiamo fatto anche in questi due giorni in cui abbiamo preparato la partita, mi auguro che questo possiamo portarlo in campo. Inevitabilmente devi cambiare qualcosina, nell'ultima partita abbiamo perso sia Politano che Rrahmani, anche Neres continua ad avere questo problema alla caviglia che non stiamo riuscendo a risolvere. Dobbiamo trovare le soluzioni senza piangerci addosso, concentriamoci su di noi e su quello che possiamo cambiare e fare bene. Poi quando accadono cose imponderabili diventa difficile. Ma sono fiudcioso".
Il Copenhagen è fermo da dicembre: è un vantaggio o uno svantaggio?
"Fare valutazioni su problemi dell'altra squadra mi sembra superfluo. Siamo tanto concentrati su di noi che non abbiamo pensato a questo. Veniamo da un tour de force importante, giochiamo ogni tre giorni, questa mi sa che è la quarta partita in 9 giorni. Questa è una cosa assurda, anche chi fa il calendario dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e capire che si sottopongono i calciatori a stress fisici e mentali molto dispendiosi. Quindi ci concentriamo su di noi cercando di fare del nostro meglio. Sappiamo di affrontare un'ottima squadra, molto preparata fisicamente e tatticamente, ci sarà uno stadio bello caldo. Arrivano i nostri tifosi e siamo contenti, ci daranno una grossa mano per fare qualcosa di speciale".
Le sensazioni sulla partita.
"Sono quelle di sempre, sensazioni positive, perché so di disporre di un gruppo di ragazzi che hanno sempre risposto in maniera importante, forse ancora di più nelle difficoltà. Queste difficoltà stanno andando a crescere. Io avrei sperato che diminuissero nel tempo e invece stanno crescendo, però questo non deve crearci problemi e i ragazzi lo sanno. Io ho grande fiducia, abbiamo studiato il Copenhagen e sappiamo i loro pregi e difetti: c'è un piano gara e sappiamo che ci giochiamo qualcosa di importante domani. Dovremo essere bravi, se poi alla fine della partita saranno stati più bravi loro, saremo i primi ad applaudire. Sicuramente non veniamo con il capo chino, questo deve essere chiaro. Domani affrontiamo la partita a testa alta, a giocarci le nostre chance. Dobbiamo credere nell'intesa e nel fatto di poterci giocare la partita".
Si aspetta nuove energie dal mercato?
"Siamo alla vigilia di una partita importante, non mi sembra tanto opportuno parlare di cose al di fuori di questo contesto. Con il club c'è piena sintonia, abbiamo le stesse vedute. Sappiamo di cosa abbiamo bisogno e sono cose oggettive, per affrontare questa seconda parte di stagione. Per il resto, concentriamoci sulla partita e convogliamo lì le energie".
Cosa ha provato in queste due gare lontano dalla panchina? Su Vergara?
"Non essere in panchina mi dà molto fastidio, perché viene a mancare quel filo conduttore tra me e i ragazzi durante la partita. Una cosa è dare indicazioni stando fuori dal campo, un'altra cosa è darle in maniera diretta e far sentire ai calciatori la presenza sia nei momenti positivi e soprattutto in quelli negativi, che io ci sono e sono lì al loro fianco. Però i ragazzi sono stati bravi e anche lo staff a sopperire a questa assenza. Per quanto riguarda i ragazzi come Vergara, Ambrosino, Marianucci, abbiamo portato anche due ragazzi della Primavera... devono stare svegli e devono stare pronti perché abbiamo bisogno. Si sono allenati con noi, hanno fatto dei progressi importanti, giocare una partita nel Napoli vale giocare 30 partite in Serie B. Giocarne una in Champions forse ne vale anche 60. Quindi contenti di averli con noi e di vedere questa crescita, devono stare a disposizione pronti a dare il contributo. Come ho detto ad Antonio (Vergara, ndr): 'Noi ti aiuteremo, ma tu ci devi aiutare, perché se ti metto in campo è perché mi aspetto un aiuto'. Lui lo può fare, Ambrosino lo può fare, questi ragazzi sono pronti per darci una mano".
Su Hojlund.
"Posso parlare solo in modo fantastico di Rasmus. È un ragazzo fantastico, ha soli 22 anni ma secondo me ha grande margine di miglioramento. In soli 4-5 mesi è cresciuto molto sotto l'aspetto tattico e fisico, lui capisce molto bene quando attaccare la profondità, il modo di posizionarsi con il corpo quando abbiamo la palla... è un calciatore molto importante per noi, credo che può diventare ancora più forte nel futuro. Lui deve mantenere questa mentalità, essere umile. Lui è molto umile, questo è molto importante per lui e per noi. Lui è fortunato perché può camminare insieme a un calciatore fantastico come Romelu Lukaku, che può insegnargli dalla sua esperienza. Io sono contento di lui e lo è anche Napoli, perché è un calciatore fantastico e un ragazzo fantastico".
19.50 - Termina la conferenza stampa
Altre notizie
Ultime dai canali






