Napoli, non è tempo di piangersi addosso: Copenaghen è già uno spareggio-Champions
La Champions del Napoli entra nella sua fase più delicata. Dopo una league phase avara di soddisfazioni – appena 7 punti in sei gare e due ko pesantissimi tra Eindhoven e Lisbona – gli azzurri sono chiamati a giocarsi tutto negli ultimi 180 minuti. Il primo bivio è fissato per oggi alle 21, in Danimarca contro il Copenaghen: uno scontro diretto tra 23ª e 24ª del maxi-girone, entrambe appaiate a quota 7 e in piena corsa per un posto ai playoff.
La trasferta arriva nel momento peggiore, con Antonio Conte costretto a fare i conti con un’infermeria affollata. Agli stop già noti si sono aggiunti Politano e Rrahmani, mentre Neres continua a convivere con il problema alla caviglia. Eppure il tecnico non fa drammi e rilancia con fiducia: “Con i ragazzi sono stato chiaro: cerchiamo di concentrarci su chi c’è e di trovare sempre delle soluzioni. Lo abbiamo fatto anche in questi due giorni e speriamo di portare in campo quello che abbiamo provato”, ha spiegato in conferenza stampa.
Il Copenaghen non gioca una gara ufficiale da inizio dicembre, ma per Conte non è un vantaggio: “Affronteremo una formazione temibile che in casa fa bene. Non verremo qui con il capo chino: testa alta e giochiamoci le nostre possibilità, credendo che possiamo vincere la partita. Con i fatti, non con le parole”.
Modulo confermato, 3-4-3 con uomini contati: Milinkovic-Savic in porta, difesa con Beukema, Buongiorno e Juan Jesus; Lobotka e McTominay in mezzo, Di Lorenzo e Spinazzola sugli esterni. Davanti Elmas e Hojlund, con l’ultimo posto conteso tra Spinazzola e Vergara. Lukaku è tornato ad allenarsi, non è al top ma sarà della partita. È una notte che vale una stagione. E il Napoli lo sa.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






