Napoli, tanta sofferenza e poi De Bruyne: il rientro dei campioni segna la svolta
I recuperi iniziano subito a fruttare. Dopo il gol di Lukaku a Verona allo scadere, il Napoli trova la terza vittoria di fila contro il Lecce grazie all'impatto sulla partita di McTominay e soprattutto di Kevin De Bruyne, entrati all'intervallo (per un Anguissa non al meglio ed un Elmas poco qualitativo) dopo 45' di estrema complessità in cui il Napoli non entra mai realmente in partita, andando subito sotto e poi soffrendo il fraseggio e l'intensità della squadra di Di Francesco. Zero tiri in porta, zero pericolosità e corsa a vuota sul palleggio degli ospiti fino alla scossa all'intervallo. Dall'incubo, dunque, alla consapevolezza di avere tantissime armi in più rispetto ad appena un mesetto fino e persino al rammarico per quella che poteva essere la stagione del Napoli con tutti i big a disposizione.
L'impatto di Kevin De Bruyne
Il gol di Hojlund, che cambia inevitabilmente la partita, arriva su verticalizzazione di Gilmour per Politano (assist per lui e poi il gol del 2-1 che mancava addirittura dal 30 marzo 2025), ma è il fuoriclasse belga ad accendere subito la ripresa sin dal primo pallone. Idee e verticalità, appoggiandosi spesso ad Alisson Santos, fino a quel momento soffocato dai raddoppi, ma pescato dall'ex Man City sempre in isolamento uno contro uno. Non solo qualità col pallone tra i piedi, ma anche un'intensità in pressione ed una brillantezza che neanche ad inizio stagione aveva mostrato. E dalla prossima rientrerà anche Lobotka, in attesa di Di Lorenzo.
Il futuro con Antonio Conte
Sia nel pre che poi nel post-partita, il tecnico del Napoli ribadisce la volontà di restare alla guida dei partenopei, in scia alle dichiarazioni del ds Manna: "Dopo lo Scudetto e la Supercoppa speriamo di rigiocare la Champions. Poi ci incontreremo col presidente in modo sereno - le parole in conferenza stampa -, come l'anno scorso. Non è un discorso di contratto e non devo fare pressioni. La voglia è di continuare e se ci saranno i presupposti continueremo senza problemi. Ma io porto aspettative per media e rivali. La storia dice che devo arrivare primo o secondo...", la puntualizzazione di Conte improntata alla necessità di grandi ambizioni.
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