Conte visita i detenuti di Poggioreale: "Ho creduto di mollare. Bisogna trovare la forza di reagire"
"Mister, mister, mister". "Chiamatemi Antonio". Antonio Conte fa visita ai detenuti di Poggioreale, il carcere di Napoli. Il tecnico della formazione partenopea si è raccontato nella sua parte più intima, più profonda in un momento di grande condivisione: "A volte è capitato anche a me di pensare di non farcela - riporta l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport -. Ho creduto di mollare ma bisogna trovare la forza di reagire. Lo insegno pure ai calciatori che alleno tutti i giorni. Le difficoltà ci migliorano e io in carriera ho imparato più dalle sconfitte che dalle vittorie.
Non ho chiamato mia figlia Vittoria a caso. Vincere è una sfida eccezionale e, allo stesso tempo, una dannazione. Quando perdo le partite sto male, provo una sensazione di dolore che è poi fondamentale per ripartire".
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