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Buffon sull'eliminazione dell'Italia: "Sia l'opportunità per crescere, senza scorciatoie"

Buffon sull'eliminazione dell'Italia: "Sia l'opportunità per crescere, senza scorciatoie" TUTTOmercatoWEB
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Niccolò Righi
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Niccolò Righi
giovedì 16 aprile 2026, 09:43Serie A

E' andato in scena ieri sera, presso la chiesa di St Martin in the Fields di Londra, la presentazione della biografia scritta da Gianluigi Buffon dal titolo 'Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi' - uscita anche oltremanica con il titolo 'Saved' -. Tanti i temi toccati dall'ex portiere, che ha raccontato come l'incoscienza sia sempre stata una caratteristica che lo ha accompagnato da piccolo fino all'età adulta, tanto da appendere i guantoni al chiodo a 45 anni: "Perché sentivo sempre quell’1% di speranza di vincere il Pallone d’oro".

Alla fine è rimasto un sogno, così come lo è rimasta la Champions League: "Rifarei tutto quello che ho fatto. Tutto. Sono felice di aver vinto, ma anche di aver perso. Mi spiace solamente per i tifosi, non per me". E i rimpianti? Buffon confida che quelli non sono tanto legati ai titoli, quanto al non aver potuto giocare con certi calciatori: "Zidane, Messi e Ronaldo il brasiliano". Ma rimpianto lo è anche l'atteggiamento avuto nel 2018 dopo essere uscito contro il Real Madrid: "Non ho avuto un atteggiamento maturo, da capitano. Invece, bisogna accettare la sconfitta, anche nell’ingiustizia".

L'ex numero 1 di Juventus e Nazionale ha parlato anche dell'Italia, dalla gioia vissuta nel 2006 fino alla delusione per la terza esclusione di fila dai Mondiali: "Nel 2006 le premesse erano terribili, con Calciopoli, ma abbiamo vinto perché Lippi ci ha protetto, e poi eravamo davvero tutti fratelli in quella squadra. L'eliminazione con la Bosnia? Il momento è difficile ma è un’opportunità per ripartire e crescere, ripartendo dalle fondamenta, senza scorciatoie. Noi italiani siamo i migliori a fare gruppo nelle difficoltà".

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